Frieze London 2018. Ecco come sarà la fiera che sta per inaugurare a Regent’s Park

Nuove sezioni, nuovi curatori, nuove gallerie: ecco svelate le prime anticipazioni della fiera londinese che aprirà il prossimo 5 ottobre. Con alcune presenze italiane…

Frieze Sculpture - Ugo Rondinone
Frieze Sculpture - Ugo Rondinone

Tutto pronto per Frieze London, fiera d’arte contemporanea di cui si svolgerà la 16esima edizione presso il Regent’s Park a Londra tra il 5 e il 7 ottobre 2018 (in contemporanea alle “sorelle” Frieze Masters e Frieze Sculpture), con due giornate di anteprima previste il 3 e il 4. Lo scorso giugno la rassegna inglese aveva svelato la nascita di una nuova sezione della fiera, Social Works, focus dedicato a quelle donne artiste che, negli anni Ottanta, “hanno sfidato il mercato dominato dagli uomini”. Social Works si pone come il naturale prosieguo di Sex Works, sezione di Frieze London 2017 dedicata ad artiste femministe le cui opere negli anni Sessanta e Settanta erano state considerate troppo “hard” per essere esposte o censurate. In questi giorni la fiera ha rivelato il programma di eventi dell’edizione in arrivo, oltre all’elenco delle 160 gallerie partecipanti, tra le quali non mancano alcune (poche) presenze italiane.

Sir Peter Blake, lo studio a Frieze Masters
Sir Peter Blake, lo studio a Frieze Masters

LE NOVITÀ

Tra le novità di quest’anno è senza dubbio la presenza di nuovi curatori del board di Frieze: Diana Campbell Betancourt sovrintenderà le sezioni “speciali” della fiera come Live, una piattaforma per installazioni interattive e show il cui programma 2018 è intitolato Control ~. Talks sarà invece curata da Matthew McLean e Lydia Yee e vedrà la partecipazione di Laurie Anderson, Nan Goldin e Kemang Wa Lehulere, mentre Focus – la sezione dedicata ai talenti emergenti che quest’anno consta di 33 gallerie (tra cui le italiane Frutta di Roma e Laveronica di Modica) – è affidata a Andrew Bonacina e Laura McLean-Ferris.

LE GALLERIE

La Main Section include il parterre de roi delle gallerie internazionali, tra le quali spiccano i nomi di Gisela Capitain, Gagosian, Hauser & Wirth, Lisson (che presenta una collettiva degli artisti Susan Hiller, Liu Xiaodong, Marina Abramović, John Akomfrah e Broomberg & Chanarin), Thaddaeus Ropac, White Cube, David Zwirner (che propone una grande opera di Michaël Borremans, una nuova scultura di Carol Bove e lavori inediti di Chris Ofili e Wolfgang Tillmans), Marian Goodman, kurimanzutto, Pace Gallery. Esporranno nella sezione principale anche le italiane Fonti (Napoli), Lorcan O’Neill (Roma), Franco Noero (Torino), Lia Rumma (Milano). “Una fiera è fatta dalle sue gallerie, e la lista quest’anno è più forte che mai”, ha commentato Victoria Siddall, direttrice di Frieze Fairs. “Sono felice di accogliere grandi curatori internazionali nelle nostre sezioni e talks che garantiranno un’eccezionale qualità di programmazione in fiera ed esploreranno il suo più ampio significato culturale per il pubblico di oggi. La fiera continua ad essere una destinazione chiave per le istituzioni e le nostre collaborazioni con la Tate e la Contemporary Art Society consentono l’ingresso di opere degli artisti più illuminati di oggi nelle collezioni pubbliche nazionali”.

– Desirée Maida

Londra // dal 5 al 7 ottobre 2018 (preview 3 e 4 ottobre)
Frieze Fair
Regent’s Park

www.frieze.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.