Un canto silenzioso. Sanna Kannisto a Modena

Metronom, Modena – fino al 4 agosto 2018. Sembrano stampe antiche, di quelle usate a corredo dei trattati botanici, e invece sono fotografie. Gli animali, immobili e apparentemente messi in posa, sembrano imbalsamati, e invece sono rigorosamente vivi e in salute. Le pazienti ricerche di Sanna Kannisto sono protagoniste dell’ultima mostra di Metronom.

È definita “esploratrice visiva”, e come tale Sanna Kannisto (Hämeenlinna, Finlandia, 1974) viaggia in ogni angolo del pianeta con uno “studio da campo portatile” che, oltre alle fotocamere, comprende una white box allestita di volta in volta con fiori, elementi vegetali e artificiali in grado di attrarre gli animali di cui intende catturare l’immagine, e solo quella, perché dopo pochi minuti pennuti & co. vengono lasciati liberi di volare via.
Il progetto A Song System comprende fotografie di piccoli uccelli, farfalle e pipistrelli, oltre a un video sui colibrì: le opere, rarefatte e minimaliste, dal fondo candido o nerissimo, lasciano un senso di sospensione e di incredulità in chi le guarda e si immagina foreste tropicali o ambienti estremi dove sono state scattate grazie a lunghi appostamenti. Il suono a cui si allude nel titolo della mostra è quel “sistema del canto” che accomuna gli uccelli canori, nei quali la “capacità di comunicare vocalmente non è innata ma va appresa, con una complessa rete di esperienze che può essere riassunta nella capacità di ascoltare la propria voce e di interagire e imitare quella degli altri”.

Marta Santacatterina

Evento correlato
Nome eventoSanna Kannisto - A Song System
Vernissage30/05/2018 ore 18 su invito
Duratadal 30/05/2018 al 04/08/2018
AutoreSanna Kannisto
CuratoreChiara Bardelli Nonino
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoMETRONOM
IndirizzoVia Carteria 10, 41121 - Modena - Emilia-Romagna
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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.