La galleria Doppelgaenger di Bari inaugura un progetto annuale dedicato a Chiara Fumai

La galleria Doppelgaenger di Bari ha scelto di omaggiare Chiara Fumai, morta un anno fa proprio all’interno della galleria, con il progetto annuale Il tesoro della Città della Donne, dedicato all’artista scomparsa. Ad inaugurare il ciclo una mostra del duo Goldschmied & Chiari, amiche e colleghe di Chiara…

Goldschmied & Chiari, Morse Code, 2012, video

Omaggiare un artista scomparso non è mai semplice. Il rischio di cadere nella retorica è sempre molto alto. Soprattutto se si tratta di una morte, come quella di Chiara Fumai (Roma, 1978 – Bari, 2017) che ha profondamente toccato il mondo dell’arte. Scomparsa ad agosto 2017 a soli 39 anni, Chiara Fumai è stata una delle artiste più rappresentative della sua generazione. Senza alcun dubbio una delle più interessanti. La galleria Doppelgaenger di Bari, di cui la Fumai era ospite proprio il giorno in cui è morta, inaugura il prossimo 27 giugno la prima edizione del progetto Il tesoro della Città della Donne, dedicato proprio all’artista scomparsa.

L’ORIGINE DEL PROGETTO

Chiara Fumai, Chiara Fumai reads Valerie Solanas, 2013. Videoinstallazione. Courtesy l’artista
Chiara Fumai, Chiara Fumai reads Valerie Solanas, 2013. Videoinstallazione. Courtesy l’artista

“Il tesoro della città delle donne”, si legge nel comunicato diffuso dalla galleria,“è il titolo che Chiara Fumai, artista scomparsa troppo presto, aveva scelto per la sua mostra personale negli spazi di galleria. La mostra era concettualmente conclusa e i progetti delle opere realizzati. La messa in scena sarebbe stata ironica come suo solito, una sorta di retrospettiva, e avrebbe coinvolto tanti fantocci, da Chiara sapientemente realizzati, ciascuno con le sembianze dei tanti personaggi interpretati nel suo infaticabile “s-lavoro”, attorniati dai feticci delle performance a cui si era dedicata. Dare vita al progetto ideale dai bozzetti sarebbe stato complesso per deontologia e rispetto e mai avrebbe potuto essere completo senza le sue mani, così abili e affusolate. Così Doppelgaenger ha deciso che d’estate, e ogni anno, ricorderà Chiara Fumai con un progetto a lei dedicato, nella speranza che lei, ovunque sia, ne sia contenta”.

LA PRIMA EDIZIONE

Goldschmied & Chiari
Goldschmied & Chiari

Tocca a due donne, Goldschmied & Chiari (Sara Goldschmied (1975) e Eleonora Chiari (1971)),amiche e colleghe della Fumai, inaugurare la prima edizione del progetto con una mostra da titolo Secret Eyes Only. Il titolo fa riferimento al timbro con cui vennero bollati i documenti redatti dopo lo scandalo del Watergate, secondo una direttiva dell’allora direttore della CIA che ordinava agli alti ufficiali di nascondere le operazioni illecite dei servizi segreti. Secret Eyes Only è anche il titolo del video in mostra dove le mani della ballerina Henriette Wallberg danzano su una base di velluto a ritmo del suono di un codice morse che ripete ossessivamente “stay behind”. Il video realizzato a sei mani in collaborazione con l’artista e coreografa svedese Lotta Melin fu esposto nel 2012 a Stoccolma e sarà per la prima volta in mostra in Italia. Goldschmied & Chiari, dal 2014, si ispirano per le loro opere a fatti storici accaduti nel ventesimo secolo. Il ruolo dei servizi segreti nella difesa degli Stati, e la loro ingerenza nelle scelte politiche, economiche, militari e sociali, è il tema centrale di questa mostra. Nelle intenzioni dei galleristi di Doppelgaenger c’è la volontà di far diventare il progetto Il tesoro della città delle donne,un appuntamento annuale fisso.

      Mariacristina Ferraioli

Dati correlati
AutoreChiara Fumai
Spazio espositivoDOPPELGAENGER
IndirizzoVia Verrone 8 - Bari - Puglia
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.