Mosaici outsider. Orodè Deoro a Lecce

Novembre 1927, Copertino ‒ fino al 10 giugno 2018. Per il designer Fabio Novembre, Orodè Deoro è “uno sciamano che cerca di curare le anime parlando dei corpi, in bilico tra le fiamme del desiderio e il calore dell’innamoramento”. Una mostra in Salento mette in scena i suoi mosaici recenti.

Si orienta su una dimensione outsider il lavoro di Orodè Deoro (Taranto, 1974), che non a caso, ai suoi esordi, ha a lungo vissuto in una comune gestita da un artista salentino, dove ha realizzato centinaia di metri quadri di decorazioni parietali, con mosaici concepiti affiancando piastrelle e materiali di scarto reperiti chissà dove. Un vero e proprio ambiente totale, denso di stratificazioni, simbologie, sacro e profano.
A quell’estetica, costantemente oscillante tra kitsch e postmoderno, citazionismo e abilità da novello bricoleur irregolare, è legato anche il ciclo di opere in mostra da Novembre 1927, in Salento, dove l’artista ritorna dopo alcuni impegni milanesi. Tra questi merita attenzione il monumentale mosaico realizzato nella casa-studio del designer Fabio Novembre, suo mecenate. Nell’avvilupparsi delle superfici e dei materiali, emergono i riferimenti alla storia dell’arte, nell’orbita di un costante nomadismo nei territori delle avanguardie storiche e di echi visionari e intrisi di letteratura, da Carmelo Bene in poi.

‒ Lorenzo Madaro

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AutoreOrodè Deoro
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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro (1986) è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte e Fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e collabora con Robinson e Artribune. Tra le mostre recenti curate, "Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro" (Galleria Fabbri, Milano, 2019); "‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana" (Castello di Otranto, 2018); "To Keep At Bay" (Galleria Bianconi, Milano 2018); "Spazi igroscopici" (Galleria Bianconi, Milano 2017); "Mario Schifano e la Pop Art italiana" (Castello Carlo V, Lecce, 2017); "Edoardo De Candia Amo Odio Oro" (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); "Natalino Tondo Spazio N Dimensionale" (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); "Andy Warhol e Maria Mulas" (Castello Carlo V, Lecce 2016). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce.