Costruzione come creazione. Giovanni Termini a Bologna

Otto Gallery, Bologna ‒ fino al 17 giugno 2018. A dieci anni dalla sua ultima personale alla Otto Gallery, Giovanni Termini torna a Bologna con nuovi “(Criteri generali per la) messa in sicurezza”.

Con i (Criteri generali per la) messa in sicurezza Giovanni Termini (Assoro, 1972) propone negli spazi della Otto Gallery un percorso pentagonale che si nutre di vicende storiche vissute in prima persona, registrate e sensibilmente ricalibrate mediante forme estranianti e ironiche o figure il cui volto è quello dell’emergenza, della minaccia, del rischio.
Limite di sicurezza, l’opera attorno alla quale ruota la mostra, nasce ad esempio da un “dato di realtà”, avvisa Simone Ciglia, da una residenza a Caracas che porta l’artista a costruire una passerella sulla quale è possibile avvertire la paura dell’uomo contemporaneo, il pericolo di vivere in luoghi senza controllo, il limite oltre il quale c’è lo sgretolio della civiltà.
Rasenta una distanza #1 e #2, assieme a Ipotesi e Resistenze, sono le altre quattro tappe di un percorso accattivante il cui comune denominatore è l’appropriazione di proposizioni linguistiche prese a prestito dal mondo dell’architettura, dell’urbanistica, della vita.

Antonello Tolve

Evento correlato
Nome eventoGiovanni Termini - (Criteri generali per la) messa in sicurezza
Vernissage21/04/2018 ore 19
Duratadal 21/04/2018 al 17/06/2018
AutoreGiovanni Termini
CuratoreSimone Ciglia
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoOTTO GALLERY
IndirizzoVia D'Azeglio 55 - Bologna - Emilia-Romagna
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi 1977) è teorico e critico d’arte. Dottore di ricerca presso l’Università di Salerno, insegna Pedagogia e Didattica dell'Arte e Antropologia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Secondo Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Pubblicista, collabora regolarmente con diverse testate del settore. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'estero e vari cataloghi di artisti. Collabora, a Salerno, con la Fondazione Filiberto Menna e dirige con Stefania Zuliani, per l’editore Plectica, la collana Il presente dell’arte. Tra i suoi libri Giardini d’utopia. Aspetti della teatralizzazione nell’arte del Novecento (2008), Gillo Dorfles. Arte e critica d'arte nel secondo Novecento (2011), Giuseppe Stampone. Estetica Neodimensionale / Neodimensional Aesthetics (2011), Bianco-Valente. Geografia delle Emozioni / Geography of Emotions (2011).