L’immoto andare di Liliana Moro. A Roma

Zoo Zone Art Forum, Roma ‒ fino al 15 maggio 2018. Un progetto speciale di Liliana Moro nella sede romana pone al centro dell’attenzione lo scorrere del tempo e il brusio della civiltà contemporanea.

Liliana Moro. Mentre tutto scorre. Exhibition view at Zoo Zone Art Forum, Roma 2018
Liliana Moro. Mentre tutto scorre. Exhibition view at Zoo Zone Art Forum, Roma 2018

Con una installazione unica che si avvita asimmetricamente nello spazio di Zoo Zone Art Forum, Liliana Moro (Milano, 1961) invita lo spettatore a vivere l’hic et nunc dell’opera, intesa come codificazione di problematiche legate al collasso e al recupero della riflessione.
Su una sedia ci sono pochi oggetti, una radio tascabile Panasonic (modello RF p50 notebook argento), un cartoccio di noccioline e due mazzi di figurine realizzati in stagno pieno che sottolineano la presa diretta e densamente mimetica della realtà.
Mentre tutto scorre shhhhhh (questo il titolo scelto dall’artista) è un dispositivo vivo e in continuo movimento che parla di scomparse, che dice solo il passaggio, inafferrabile e vivo, del niente, del brusio costante. La radiolina è accesa, assorbe il tempo in quanto durata reale, evita il pressante sistema dromologico a cui siamo sottoposti: già a primo acchito acustico si capisce che la frequenza è su Rai Radio 3.

Antonello Tolve

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AutoreLiliana Moro
Spazio espositivoZOO ZONE ART FORUM
IndirizzoVia del Viminale 39 00184 - Roma - Lazio
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.