Charlotte Laubard è la curatrice del Padiglione svizzero alla Biennale di Venezia 2019

La storica dell’arte e curatrice franco-svizzera residente a Ginevra, ex direttrice del CAPC di Bordeaux con un’esperienza al Castello di Rivoli, guiderà il Padiglione Svizzero alla Biennale di Venezia 2019.

Charlotte Laubard
Charlotte Laubard, Curatrice del Padiglione svizzero in occasione della 58th edizione della Biennale di Venezia nel 2019, Photo KEYSTONE Gaëtan Bally

Sarà Charlotte Laubard, storica dell’arte e curatrice indipendente di Ginevra a curare il Padiglione svizzero alla 58. Biennale di Venezia nel 2019, in programma dall’11 maggio al 24 novembre 2019. L’ex direttrice del CAPC-Centre for Contemporary Visual Arts di Bordeaux, con un’esperienza anche come assistente curatore al Castello di Rivoli-Museo d’Arte Contemporanea di Torino, è stata nominata dalla Direzione della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, su proposta di una giuria indipendente, formata da Jacqueline Uhlmann, Head of Fair Management and Communication presso LISTE Art Fair, Basilea; Laurence Bonvin, artista, Berlino; Balthazar Lovay, direttore di Fri Art, Friburgo; Michele Robecchi, scrittore e curatore, Londra; Christina Végh, direttrice della Kestnergesellschaft, Hannover. Charlotte Laubard vanta una lunga esperienza e gode di grande prestigio nell’ambito della ricerca e delle esposizioni di arte contemporanea presso rinomate istituzioni internazionali.

CHE PADIGLIONE ASPETTARCI?

I suoi progetti si interrogano sui limiti delle categorizzazioni artistiche e sul ruolo dell’arte nella nostra società. Si distingue inoltre per la sua riflessione impegnata a favore della partecipazione e della mediazione culturale. Per esempio, in qualità di direttrice artistica della Notte Bianca di Parigi del 2017, ha voluto esplorare l’idea di collettivo e i diversi modi di collaborazione artistica raggruppando una trentina di progetti all’insegna del tema Faire œuvre commune, mescolando artisti affermati, emergenti e comuni cittadini. “Se mi viene chiesto quale elemento ci fa desiderare di stare insieme, rispondo immediatamente la cultura. In questi tempi segnati dal ripiegarsi su se stessi, ho trovato interessante tornare allo spazio pubblico, quello delle interazioni sociali“, ha dichiarato Laubard a Le Figaro in merito all’evento parigino. “Quest’anno, la creazione comune tra artisti e cittadini viene messa sotto i riflettori per spostare le linee, le percezioni e le rappresentazioni”. Un’impronta virata sul sociale che potrebbe dare anche al suo padiglione elvetico, curato nel 2017 dall’ex direttore del Ludwig Museum di Colonia Philipp Kaiser che invece, ha invitato gli artisti a confrontarsi con l’illustre modello storicizzato dello scultore Alberto Giacometti.

CHI È CHARLOTTE LAUBARD?

Titolare di un master in storia dell’arte, è professoressa e responsabile del Dipartimento di arti visive della Haute Ecole d’Art et de Design (HEAD) di Ginevra. Le sue ricerche vertono sul valore d’uso dell’arte, sull’impatto della digitalizzazione su una società in piena trasformazione culturale e sulle pratiche di apprendimento da autodidatta. Direttrice artistica dello spazio LiveInYourHead di Ginevra, è anche cofondatrice della Société suisse des Nouveaux commanditaires, un’associazione che intende promuovere in Svizzera il protocollo partecipativo di commessa pubblica artistica, nell’ambito della quale opera come responsabile e mediatrice. Sposata a un collega, lo storico dell’arte e direttore del Centro d’arte contemporanea di Ginevra Andrea Bellini romano, Laubard dal 2006 al 2013 ha diretto il CAPC, Museo d’arte contemporanea di Bordeaux, proponendo una ricca programmazione con una cinquantina di esposizioni temporanee e oltre 200 eventi interdisciplinari, tra cui Sigma, festival d’avant-garde 1965-96 (2013), la retrospettiva Michel Majerus (2012), e Jim Shaw, Left Behind (2010). È stata inoltre consulente della Fondazione Pinchuk per il museo d’arte contemporanea di Kiev, inaugurato da quest’ultima nel 2006, nonché curatrice di rinomate gallerie, festival e istituzioni nell’ambito dell’arte contemporanea.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).