Una scultura di Janet Echelman per festeggiare 400 anni di Plaza de Mayor a Madrid

Una grande scultura è stata installata al centro Plaza de Mayor, piazza simbolo di Madrid, per celebrare i suoi quattro secoli di storia…

MAD, Echelman, Photo Joao Ferrand
MAD, Echelman, Photo Joao Ferrand

Per dieci giorni, dal 9 al 19 febbraio, è stata installata 1.78 Madrid, una grande scultura realizzata dall’artista americana Janet Echelman (1966, Tampa, Florida), per festeggiare il quattrocentesimo compleanno della Plaza de Mayor a Madrid.

L’OPERA

La scultura 1.78 Madrid fa parte di un ciclo conosciuto come Earth Time che l’artista ha iniziato nel 2010 e che l’ha portata ad esporre i suoi lavori in varie città del mondo. Denominatore comune per ogni opera è il tempo. 1.78 indica proprio un arco temporale e precisamente i secondi che, secondo gli scienziati della Nasa, il giorno ha perso come conseguenza diretta del terremoto del Giappone nel 2011, un evento sismico così potente da mutare gli equilibri terrestri accelerando la rotazione del pianeta. La grande scultura della Echelman, che fluttua sulla statua di Re Filippo III di Spagna al centro della piazza, ricorda, nella sua instabilità costante, come ogni piccola azione abbia delle conseguenze. E ci invita a riflettere sull’impatto che ogni essere umano ha sull’equilibrio del pianeta. Un reticolato di fibre di polietilene, particolarmente resistenti, legate tra loro grazie a piccoli nodi che danno vita ad una struttura altamente flessibile che muta in base al tempo e al vento. Ogni elemento è collegato all’altro: il cambiamento dell’uno porta ad una trasformazione totale dell’opera. Durante tutto il periodo dell’esposizione, l’opera è stata visibile anche di notte grazie a luci colorate.

UN’ARTISTA CHE GUARDA AD ORIENTE

Nel corso della sua vita Janet Echelman ha compiuto numerosi viaggi in Oriente che hanno profondamente segnato la sua ricerca. Ad Hong Kong studia calligrafia cinese e pittura a pennello, poi a Bali in Indonesia, dove apprende le tecniche tessili dagli artigiani locali che combina con la pittura contemporanea. Ma è dai pescatori orientali che la Echelman impara la tecnica per costruire le sue enormi sculture fluttuanti ispirate proprio alle reti da pesca così sottili eppure così resistenti da sopportare ogni tipo di clima. E diventano un nuovo modo di approcciare la scultura e di creare forme volumetriche senza l’uso di materiali pesanti.

ARTE A MADRID CON ARCO E LE ALTRE FIERE

La scultura della Echelman è stata collocata in una delle piazze simbolo di Madrid in contemporanea con ARCOmadrid, la fiera d’arte della capitale spagnola che si svolge ogni anno a febbraio. Una fiera in discreta crescita, come vi abbiamo raccontato in questi giorni, che coinvolge sempre di più il tessuto urbano con altre fiere ed eventi collaterali. Da JustMad, la fiera che ha aperto l’art week madrilena, Drawing Room, interamente dedicata al disegno, da Art Madrid a Supersimétrica passando per Urvanity e Hybrid.

      Valentina Poli

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.