ARCOmadrid. Tutte le fiere

Febbraio a Madrid è da sempre il mese dell’arte contemporanea. Tantissimi gli eventi che ruotano intorno ad Arco, fiera internazionale giunta alla trentasettesima edizione, in programma da mercoledì 21 a domenica 25 nei padiglioni di Ifema. Sempre più nutrita anche la lista delle fiere collaterali che stanno letteralmente invadendo la città, ciascuna con un segno distintivo: specializzate e up to date, completano il panorama del mercato spagnolo e internazionale.

1. ARCO

Lo staff di Arco 2018

ARCOmadrid 2018 guarda al futuro. Nessun Paese invitato quest’anno, “perché i nazionalismi sono sempre più limitanti e stanno sfumando, soprattutto nell’ambito delle arti visive”, spiega il direttore Carlos Urroz. La novità è che la fiera per la prima volta ha un tema: Il futuro non è ciò che succederà, ma ciò che faremo. Si tratta di un programma speciale di mostre e di eventi curato da tre donne, Chus Martínez, Rosa Lleó ed Elise Lame, con la partecipazione di 19 gallerie e di artisti selezionati in un panorama internazionale e intergenerazionale. La riflessione sul futuro (dell’arte, ma non solo) si estende anche agli incontri e alle mostre in città, tra il Museo Thyssen, CentroCentro, Matadero e il CA2M di Mostoles.
I numeri delle partecipazioni non cambiano: 208 gallerie di 29 Paesi, delle quali 160 nel programma generale, 13 nella sezione Dialogos (curata da Maria De Corral, con Lorena Martínez e Catalina Lozano), e 19 infine gli spazi under seven selezionati per Opening da Ilaria Gianni e Stefanie Hessler. Fra i nomi più prestigiosi, le gallerie newyorkesi Alexander and Bonin e Team Gallery, Thaddeus Ropac da Parigi e la svizzera Hauser & Wirth. Dodici in tutto invece le gallerie italiane in trasferta a Madrid: oltre alle habituée Continua, Studio Trisorio, Giorgio Persano, Enrico Astuni e Raffaella Cortese, ci sono alcune novità come la bolognese Car Drde, le romane Monitor e Federica Schiavo Gallery, lo spazio Laveronica di Modica e i napoletani Tiziana Di Caro e Umberto Di Marino.
Anno dopo anno, Arco consolida il proprio ruolo di finestra europea sull’America Latina, facilitando l’incontro fra galleristi, collezionisti e artisti per promuovere le nuove tendenze d’oltreoceano; sono 35 in tutto gli stand sudamericani presenti a Ifema quest’anno, tra i quali una quindicina provengono dal Brasile.
Come sempre ampia e mirata l’attenzione nei confronti del mercato di qualità: trecento in tutto i collezionisti internazionali invitati dalla fiera, ai quali si aggiungono i duecento professionisti del settore. Insieme con la già consolidata First Collector, la nuova iniziativa #mecomprounaobra intende stimolare un pubblico giovane e inesperto verso un collezionismo iniziatico, ma di qualità (con prezzi al di sotto dei 5mila euro), che sostenga in futuro il trend favorevole del mercato spagnolo.
Tra i tanti sponsor, infine, Illy conferma l’impegno con Arco e, oltre a offrire tra gli stand un autentico caffè made in Italy, sostiene l’arte sudamericana con il premio Illy Sustainart, giunto all’undicesima edizione.

Madrid // dal 21 al 25 febbraio 2018
ARCOMADRID
IFEMA
Avenida del Partenón 5
www.arco.ifema.es

2. JUSTMAD

JustMad. Santiago Picatoste, Atlas (Lima Green), courtesy Galeria Aurora Vigil Escalera

La prima fiera gemella di Arco ad affacciarsi sul panorama madrileno, nove anni fa, cambia sede e rinnova la direzione artistica. Da segnalare però, che per ragioni indipendenti dalla volontà dell’organizzazione, JustMad non occuperà più una palazzina signorile dei primi anni del Novecento (come annunciato qualche tempo fa su Artribune), ma si trasferisce tra le architetture moderne di JustSpace (calle Nuñez de Balboa), nel quartiere dello shopping di Salamanca-Goya.
Trentasei gallerie (tra le quali la romana White Noise, che replica a Madrid) mostrano il meglio dell’arte emergente internazionale. La direzione artistica è affidata a Semíramis González, curatrice di 29 anni, insieme a Daniel Silvo, videoartista di 35, interessante accoppiata di due figure professionali complementari: la prima competente negli aspetti gestionali di un evento culturale, e il secondo attento alle esigenze dei suoi stessi colleghi. Anche nel caso di JustMad, il programma generale, la sezione Brand New e quella Solo Project privilegiano il dialogo fra l’arte europea e quella del continente sudamericano. Context, curato dall’olandese Inez Piso e dal messicano Octavo Avendaño, è un vero e proprio dialogo fra gallerie d’Europa e latinoamericane. Interessante inoltre la presenza di un gruppo consistente di spazi portoghesi, il Paese vicino che sta emergendo dalla crisi con considerevoli slanci culturali.
Da segnalare, infine, il ripetersi dell’iniziativa JustMad Residence, che quest’anno ha visto impegnati per un mese intero nel piccolo comune di Genalguacil, tra Malaga e Ronda, quattro giovani artisti (due spagnoli e due portoghesi) sotto la supervisione del basco Asier Mendizábal. In fiera uno spazio apposito presenta il frutto creativo della residenza.

Madrid // dal 20 al 25 febbraio 2018
JUSTMAD
JUSTSPACE
Calle Nuñez de Balboa 32
www.justmad.es

3. DRAWING ROOM

Drawing Room Madrid 2016

Alla terza edizione, la fiera del disegno contemporaneo si ingrandisce e cambia sede, occupando il Salone da ballo del Circulo de Bellas Artes. Trenta in tutto le gallerie selezionate dalla direttrice Mónica Álvarez Careaga, tra le quali alcuni debutti spagnoli come la giapponese Kitai Gallery. Tra le figure più interessanti del disegno contemporaneo internazionale sono presenti il portorichese Gamaliel Rodriguez, la giapponese Reiko Tsunashima e l’iraniana Solmaz Cornet. Isole del disegno è il titolo della sezione curata dalla portoghese Emilia Ferreira, dedicata al meglio della produzione grafica delle Isole Baleari.
Copiosa anche quest’anno la presenza italiana in questa piccola ma raffinata fiera che presenta  un saggio del disegno inteso non come schizzo preparatorio, ma come opera d’arte compiuta: dal più classico a matita, carboncino, penna o acquarello, al più “indisciplinato”, quasi scultoreo o che si mescola ad altre discipline, come la fotografia.
Quattro le gallerie italiane: ritornano la napoletana A01 Gallery (di nuovo con il giovane e impegnato illustratore belga William Ludwig Lutgens) e la galleria modenese D046 Fedeli alla linea (con opere di Daniela Alfaro). Debuttano invece A29 Project Room, spazio di Milano e Caserta che presenta i avori di Tiziana Pers e Sasha Vinci. Tra le iniziative collaterali, nello spazio Habitar la Linea apre A Perdita d’Occhio, personale del piemontese Marco Cordero, in collaborazione con la galleria Opere scelte di Torino, a cura di Claudio Cravero.

Madrid // dal 21 al 25 febbraio 2018
DRAWING ROOM
CIRCULO DE BELLAS ARTES
Calle de Alcalá 42
www.drawingroom.es

4. ARTMADRID

Okuda San Miguel sarà ospite di Art Madrid 2018

Il più commerciale tra gli eventi della settimana dell’arte a Madrid è l’ormai consolidata fiera che si svolge sotto la galleria di cristallo di CentroCentro, palazzo del Comune. Giunta alla tredicesima edizione, Art Madrid è una fiera specializzata in arte nazionale e internazionale del ventesimo secolo, con molti pezzi delle avanguardie storiche e i nomi più noti dell’arte spagnola. Quest’anno conta 34 gallerie, tra le quali solo una decima straniere e nessuna italiana. One Project è la sezione curata da Carlos Delgado Mayordomo, che presenta otto giovani artisti, molti dei quali con progetti site specific.
La novità è che l’artista invitato ad Art Madrid 2018 è lo spagnolo Okuda San Miguel, in origine dedito alla Street Art, con interventi esterni in fabbriche abbandonate e strade periferiche della sua città, oggi impegnato in lavori più intimi, da studio, geometrici, spesso multicolori, con un carattere pop surrealista. Per l’occasione Okuda presenta anche la capsule collection di gioielli I’m Suarez, disegnata per l’omonima marca spagnola.

Madrid // dal 21 al 25 febbraio 2018
ART MADRID
CENTROCENTRO
Calle Montalbán 1
www.art-madrid.com

5. URVANITY ART

Alice Pasquini + GreenPino – Salerno, 2015 – courtesy Fondazione Alfonso Gatto

Dopo il successo della prima edizione, torna Urvanity: la prima fiera in Spagna dedicata alla new contemporary art, che ha segnato il debutto a Madrid di Banksy, JonOne e Jef Aerosol. Ideata e diretta da Sergio Sancho, la più giovane fiera cittadina sale ora di categoria e occupa lo spazio lasciato vuoto da JustMad, ovvero LasedeCOAM, Collegio degli architetti di Madrid.
Nel 2017 gli artisti in fiera hanno lasciato il segno del loro passaggio con cinque murales sparsi per la capitale. L’arte urbana contemporanea, dal graffito al lowbrow, emerge dalle strade delle città, sui muri delle fabbriche, nelle gallerie dei treni e delle metropolitane, e approda sulle pareti delle gallerie. “In Spagna si tratta ancora di una nicchia di mercato, ma l’interesse riscontrato in pubblico e critica nella prima edizione di Urvanity ha dimostrato il potenziale commerciale della Street Art sul mercato del collezionismo”.
Tra gli artisti presenti negli stand quest’anno il graffitaro londinese D* Face, Shepard Fairey altrimenti noto come OBey, il brasiliano Cranio e l’italiana Alice Pasquini, fra le poche donne che si esprimono per le strade a colpi di bombolette spray. Unica galleria italiana, infine, la milanese The Don Gallery.

Madrid // dal 21 al 25 febbraio 2018
URVANITY ART
LASEDECOAM
Calle de Hortaleza 63
http://urvanity-art.com

6. SUPERSIMÉTRICA

Un collage dall’account Instagram di Supersimetrica

Non si tratta di una fiera d’arte tradizionale, ma di un incontro internazionale con progetti indipendenti, autogestiti, focalizzato soprattutto su Paesi del sud Europa e dell’America Latina, che si svolge dal 22 al 24 di febbraio in contemporanea con Arco. Si tratta di una piattaforma per promuovere tutto ciò che si sta producendo, a partire dal tessuto associativo indipendente.
L’anno scorso lo scenario scelto fu il binario zero di Chambery, la prima stazione della metropolitana di Madrid oggi riconvertita in museo. Ora il progetto, promosso e sostenuto da Intermediae (spazio sperimentale dell’area di cultura e sport del Comune di Madrid), si sposta nella Nave de corderos di Matadero, vicino al Centro culturale Casa del Reloj. Restano il carattere sperimentale, l’enfasi sui contenuti e l’interesse per i progetti site specific. Ma soprattutto il fatto che i collettivi, gli spazi e gli artisti ospiti non devono pagare per la loro partecipazione.
Per questa seconda edizione, Supersimétrica si concentra su Guadalajara, la città messicana dove stanno sorgendo le proposte più effervescenti della scena artistica contemporanea del Paese. Gli altri spazi coinvolti provengono da Francia, Romania, Giappone, Spagna e Argentina. Un programma di incontri e dibattiti, dal titolo Slow Dates, e una serie di eventi artistici e performativi per vitalizare il quartiere di Arganzuela (intorno a Matadero), completano il quadro di una piccola ma già significativa manifestazione collaterale ad Arco, che vuole portare l’arte il più possibile vicino alla gente e dentro il tessuto urbano della città.

Madrid // dal 22 al 24 febbraio 2018
SUPERSIMÉTRICA
NAVE DE TERNERAS
Paseo de la Chopera 10
http://supersimetrica.com/

Federica Lonati

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Federica Lonati, nata a Milano nel 1967, diploma di Liceo classico a Varese, si è laureata nel 1992 in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano con una tesi dedicata all’opera lirica e alla sua riproducibilità audiovisiva (Comunicazioni Sociali). Giornalista professionista dal 1997, dai primi anni Novanta collabora con “La Prealpina”, quotidiano di Varese, scrivendo soprattutto di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 è assunta nella redazione di “Lombardia Oggi”, settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero, allegato domenicale al quotidiano “La Prealpina”. Redattore ordinario fino all’agosto del 2005, si occupa delle pagine di arte, musica classica e attualità in generale. Dal settembre 2005 vive a Madrid. Dalla Spagna ha scritto articoli per “Libero”, “Qui Touring”,”Il Corriere del Ticino”, “Il Sole 24 Ore” e “Grazia”. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con “Agrisole”, supplemento settimanale del “Sole 24 ore”, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola spagnola.