Il viaggio e la memoria. Sergio Tosoni a Roma

Galleria Art studio 110, Roma – fino al 20 gennaio 2018. In esposizione le fotografie di Sergio Tosoni, memorie visive di viaggi e di luoghi inediti. La fotografia intesa come taccuino da viaggio: il saper osservare l’inconsueto.

Sono memorie visive quelle generate attraverso le fotografie di Sergio Tosoni (Roma, 1957), concepite come riflessione culturale sul concetto di spostamento, di migrazione dal centro verso la periferia. In questi frammenti visivi, Tosoni dimostra quanto sia complessa e articolata la natura morfologica del viaggio che diviene, nelle sue trasformazioni socio-antropologiche, un giardino simbolico in cui fioriscono le memorie individuali, architettate da incontri imprevisti con biografie sconosciute di passanti casuali.
Le immagini sono ideate come appunti poetici di un viaggiatore solitario che osserva al di là della realtà oggettiva, mettendo in evidenza l’inconsueto, fatto di specchi, riflessi e appannamenti nei quali si articola una doppia visione; coabitazione di figurazioni altre, diverse e ignote.
Tosoni pone lo sguardo oltre la linea d’orizzonte, valicandola. La fotografia diventa espressione di un ricordo antico, nutrita dalla potenza evocativa dell’immagine visiva come coscienza e consapevolezza della realtà straordinaria.

Fabio Petrelli

Evento correlato
Nome eventoSergio Tosoni – Straordinario quotidiano
Vernissage16/12/2017
Duratadal 16/12/2017 al 20/01/2018
AutoreSergio Tosoni
CuratoreSilvia Belli
Generifotografia, personale
Spazio espositivoGALLERIA ART STUDIO 100
IndirizzoVia dei Sulpici, 110 - Roma - Lazio
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Fabio Petrelli
Nato nel 1984 ad Acquaviva delle Fonti, è uno storico dell’arte. Laureato nel 2006 presso l’Accademia di Belle Arti di Roma con una tesi in storia dell’arte (Storie notturne di donne. La rappresentazione perturbante della donna dal XV secolo ad oggi), nel 2013 si laurea in Storia dell’arte presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata con una tesi in Arti visive del XXI secolo (Imago Mortis. La rappresentazione della morte nell’arte contemporanea). Ha collaborato per diversi musei e gallerie; autore di molteplici saggi a carattere demo-etno-antropologico e storico-artistico, in ambito critico attinge agli studi sull’universo simbolico dei rituali religiosi e di come tali forme culturali si riverberano nell’universo archetipico della storia dell’arte dall’antichità al contemporaneo.