Questione di sguardi. Romina Bassu a Roma

Studio Sales, Roma ‒ fino al 9 febbraio 2018. La prima personale capitolina di Romina Bassu accende i riflettori sul tema degli archivi anonimi e sullo statuto dell’immagine femminile.

Sulla questione degli stereotipi femminili nell’arte – e nella critica d’arte – sono disponibili vari contributi teorici importanti, perlomeno a partire dall’opera ormai classica di Rozsika Parker e Griselda Pollock (Old Mistresses: Women, Art and Ideology). Assai più rari, invece, sono gli esperimenti artistici volti a interrogare per immagini tale questione, e già solo per questo vale segnalare la mostra di Romina Bassu (Roma, 1982): si aggiunga poi che l’esposizione è di notevole intelligenza ed effetto, nelle opere come nella curatela, e la conclusione è dunque un convinto invito a visitarla.
L’artista presenta nella sua prima personale romana una selezione convincente del proprio lavoro sul tema degli archivi anonimi, intesi come raccolte di immagini di soggetti sconosciuti ma in grado di attivare ricordi personali, concentrandosi su come l’immagine femminile sia condizionata dallo sguardo maschile. Attraverso una pittura acrilica veloce e insieme indugiante, dove l’istantanea cinematografica si combina studiatamente con una ritrattistica per così dire concettuale, Bassu interroga con acume la violenza dello sguardo e insieme la disponibilità del soggetto a sottostarvi, offrendo una personale visione felicemente elusiva di tesi a effetto e insieme in grado di interrogare chi osserva sui fondamenti della propria.

Luca Arnaudo

Evento correlato
Nome eventoRomina Bassu - Male gaze
Vernissage14/12/2017 ore 18
Duratadal 14/12/2017 al 09/02/2018
AutoreRomina Bassu
CuratoreManrica Rotili
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoSTUDIO SALES
IndirizzoPiazza Dante 2, int. 7 00185 - Roma - Lazio
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Luca Arnaudo
Luca Arnaudo è nato a Cuneo nel 1974, vive a Roma. Ha curato mostre presso istituzioni pubbliche e gallerie private, in Italia e all'estero; da critico d'arte è molto fedele ad Artribune, da scrittore frequenta forme risolutamente poco commerciali, come raccolte di racconti, poesie, prosimetri, ma più di recente si diverte soprattutto con storie illustrate per bambini. In una vita perpendicolare è anche giurista e docente universitario, esperto di cose che qui non interessano.

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