Sguardi incrociati. Rita Ponce de León e Rodrigo Hernández a Bologna

P420, Bologna ‒ fino al 20 gennaio 2018. Un’idea nata durante gli anni di Accademia a Città del Messico. Due personali, due direzioni, due cammini alla scoperta di un maestro (e del dialogo che intercorre con l’allievo).

Stelo, il titolo della mostra-progetto ospitata da P420, racchiude diverse accezioni tra le quali si sceglie di evidenziare il “processo di crescita”. Come si guarda a un maestro? Nei percorsi, affiancati e tangenti, di Rita Ponce de León (Città del Messico, 1983) e Rodrigo Hernández (Lima, 1982) si trova il tentativo di una risposta. Opere, omaggi, o meglio lenti orientate a uno sguardo incrociato, e, ancora, elementi fragili, appunti per un racconto.
Le caminate di Rita Ponce de León, che attraversano fisicamente lo spazio della galleria, guardano alla danza butoh di Kazuo Ohno. Passi, movenze, impressioni e punti di pressione tradotti attraverso il disegno e la modellazione. Le formelle in terracotta di Rodrigo Hernández, dichiaratamente ispirate da Silvia Bächli (sottotitolate from Silvia series), inquadrano oggetti e figure che richiamano aneddoti del vissuto. Come istantanee fermano un ricordo, come esili bassorilievi giocano con l’ombra del modello.

Claudio Musso

Evento correlato
Nome eventoRodrigo Hernández - Stelo
Vernissage25/11/2017 ore 18
Duratadal 25/11/2017 al 20/01/2018
AutoriRodrigo Hernández, Rita Ponce de León
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoP420
Indirizzovia Azzo Gardino 9 - Bologna - Emilia-Romagna
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Claudio Musso
Critico d'arte e curatore indipendente, la sua attività di ricerca pone particolare attenzione al rapporto tra arte visiva, linguaggio e comunicazione, all'arte urbana e alle nuove tecnologie nel panorama artistico. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia e Storia dell’arte presso l'Università di Bologna, ateneo dove aveva precedentemente conseguito la laurea triennale e specialistica. Attualmente è docente di Fenomenologia delle arti contemporanee e di Teoria della percezione e psicologia della forma presso l’Accademia G. Carrara di Belle Arti di Bergamo dove ricopre il ruolo di Coordinatore del corso di Pittura, insegna inoltre Linguaggio della visione presso Spazio Labo’ a Bologna. Tra il 2007 e il 2011 ha collaborato con il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna per la ricerca scientifica e per l'organizzazione di conferenze e incontri. Ha partecipato in qualità di curatore e di membro di giuria a festival internazionali (LPM - Live Performers Meeting, Roma – Minsk; roBOt - Digital Paths into Music and Arts, Bologna) ed è stato invitato come relatore a convegni e conferenze in Italia e all’estero (tra le altre AVANCA | CINEMA International Conference Cinema, Art, Technology - Cineclub Avanca, Portogallo; VIII MAGIS – International Film Studies Spring School - Università di Udine, Gorizia; Artscapes - An Interdisciplinary Conference on Art and Urban Scapes - University of Kent, Canterbury). Dal 2004 al 2011 è stato collaboratore di Exibart.com e Exibart.onpaper, dove dal 2008 dirigeva la rubrica visualia. Prende parte al network Digicult e collabora con il magazine di cultura digitale Digimag. Scrive regolarmente per Artribune. Ha pubblicato numerosi articoli, testi critici e saggi, il più recente si intitola Dalla strada al computer e viceversa (Libri Aparte, Bergamo 2017).