Firenze, Sergio Risaliti nuovo direttore artistico del Museo Novecento. Le prime dichiarazioni

Il curatore pratese, da anni impegnato a fianco del sindaco Dario Nardella nel rilancio culturale di Firenze a livello internazionale, è il nuovo direttore artistico del Museo Novecento. Dove presto sarà realizzata una caffetteria, per un investimento di 270mila euro

Sergio Risaliti
Sergio Risaliti

Proprio pochi giorni fa, in occasione della nostra tradizionale classifica dei “Best of” di fine anno, avevamo proclamato Firenze la migliore città italiana del 2017, per la vivacità e la varietà della programmazione culturale che ha visto protagonista il capoluogo toscano durante l’anno appena trascorso. Un risultato che giunge da lontano, da un’operazione iniziata tre anni fa dal sindaco Dario Nardella e dal critico e curatore Sergio Risaliti, finalizzata alla valorizzazione e al rilancio internazionale di Firenze attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea. Solo per citare alcuni esempi, potremmo ricordare la grande mostra di Jan Fabre, l’installazione di Urs Fischer a Piazza della Signoria e il progetto su scala urbana Ytalia che, pur non esenti da polemiche, hanno sicuramente il merito di aver riportato Firenze al centro del dibattito artistico internazionale. Una rivoluzione culturale, quella in corso nel capoluogo toscano, che oggi compie un ulteriore passo in avanti con la nomina di Sergio Risaliti a nuovo direttore artistico del Museo Novecento.

Museo Novecento, Firenze - il chiostro dell'ex Spedale delle Leopoldine
Museo Novecento, Firenze – il chiostro dell’ex Spedale delle Leopoldine

LA NOMINA DI RISALITI E LA POLITICA CULTURALE DI NARDELLA

Non è un annuncio che lascia sorpresi, quello che vede Risaliti nuovo direttore artistico del Museo Novecento. Già da settimane la notizia era nell’aria, ma è stata confermata dal Comune di Firenze solo nelle ultime ore. Lo storico dell’arte originario di Prato prenderà il posto di Valentina Gensini – che si occuperà dei progetti legati alle Murate –, e curerà la valorizzazione delle collezioni del museo e la programmazione delle esposizioni. “È una grande soddisfazione e un privilegio occuparsi di un museo in una città come Firenze”, dichiara ad Artribune Sergio Risaliti“Il Museo Novecento è una bella struttura, negli ultimi anni si è posizionato per importanza non solo in città ma anche in ambito nazionale”. Naturalmente Risaliti sottolinea come, la sua recente nomina, rientri nell’ambito della visione e della progettazione culturale che da anni il Comune di Firenze porta avanti grazie all’impegno del sindaco Nardella: “la nomina di direttore artistico del Museo Novecento è l’ennesimo tassello che va ad aggiungersi al novero delle iniziative generali promosse dalla città. È importante valutare tutti gli aspetti del vasto progetto di politica culturale promosso dal sindaco Nardella, che sta scommettendo molto sul rinnovamento della cultura cittadina e adesso anche sulla valorizzazione del museo ”, continua Risaliti, che inoltre anticipa alcuni dei punti sui cui si focalizzerà la sua direzione: “il Museo Novecento è un importante laboratorio di didattica e di mediazione culturale anche grazie al lavoro svolto dall’Associazione Mus.e; sono questi i punti forti su cui punterò. Ringrazio il sindaco Nardella per la fiducia datomi affidandomi la valorizzazione del museo”“Siamo lieti”, ha dichiarato Dario Nardella, “di affidare a Risaliti la nuova direzione artistica, certi che la sua preziosa collaborazione col Comune, che va avanti da diversi anni, non potrà che portare nuova energia ed entusiasmo alla realtà museale”.

mostra ytalia forte belvedere firenze foto Valentina Silvestrini
mostra ytalia forte belvedere firenze foto Valentina Silvestrini

CHI È SERGIO RISALITI

Risaliti approda alla direzione artistica del Museo Novecento nel clou dell’ambizioso programma di progettazione culturale che lo vede coinvolto insieme al sindaco Nardella nel rilancio di Firenze nel panorama artistico contemporaneo. Una tipologia di intervento che Risaliti ha già sperimentato a Siena vent’anni fa, con la progettazione del Centro Arte Contemporanea di Siena di Palazzo delle Papesse, di cui ha diretto il piano culturale curando oltre 40 mostre, convegni ed eventi fino al 2002. Nel 2004 progetta Quarter, Centro Produzione arte di Firenze, una factory di ingegneria per la cultura e la promozione della contemporaneità sostenuta dall’Associazione C.P. Arte, dal Comune di Firenze, e altri sponsor. Per Quarter ha progettato anche cicli di conferenze e avviato i progetti periodici Atlante, Auto da Fe, En Plein Air, Passage. Nel 2006, progetta e inaugura Quarter relocated, a Torino, ppazio no profit che sviluppa in un nuovo contesto il progetto già avviato a Firenze.

LA NASCITA DELLA CAFFETTERIA ALL’INTERNO DEL MUSEO

Ma le novità per il Museo Novecento non terminano qui. Oltre alla nomina di Risaliti, giunge inoltre la notizia della nascita di una caffetteria all’interno nell’immobile delle Leopoldine, il complesso che ospita anche il museo, e collegata a questo sia dall’interno che dall’esterno, sotto il portico, nei locali di una vecchia agenzia di viaggi. Il progetto è stato approvato nell’ultima seduta di giunta a fine dicembre; i lavori partiranno in primavera e la caffetteria sarà pronta dopo l’estate, per un investimento di 270mila euro. La caffetteria sfrutterà i locali e per quanto possibile i vecchi arredi dell’agenzia di viaggi, che risalgono agli anni Settanta e daranno un tocco “vintage” alla nuova destinazione d’uso. “Stiamo ridisegnando e valorizzando sempre di più il Museo Novecento”, spiega Dario Nardella. “Accanto alla collezione permanente, infatti, affianchiamo da tempo mostre temporanee con artisti visivi e performativi contemporanei e il museo in questi anni si è allargato con nuove sale espositive. Uno nuovo spazio sociale, come una caffetteria, lo avvicina ai modelli anche europei dei musei di arte moderna e contemporanea. La nuova caffetteria”, conclude Nardella, “sarà realizzata nei locali di una vecchia agenzia turistica e servirà anche i visitatori della piazza oltre a quelli del museo. Un po’ come fa la caffetteria di Palazzo Vecchio che contemporaneamente ha valorizzato il museo civico e ha aumentato i servizi per cittadini e turisti che attraversano i cortili del Palazzo, vera e propria piazza ‘civica’ dentro piazza della Signoria. La posizione della caffetteria, proprio sotto il porticato, fungerà anche da presidio antidegrado”.

– Desirée Maida

www.museonovecento.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

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