Una mostra sui manifesti d’arte e l’happening Luca Vitone E IL TOPO. Da Marsèlleria a Milano

Sempre più impegnata nella commistione tra arti e generi differenti, Marsèlleria, la piattaforma d’arte creata dal brand di moda Marsèll, inaugura nel suo spazio milanese una mostra dedicata ai poster e ai manifesti d’arte degli anni Sessanta e Settanta. Ed in contemporanea, presenta l’happening Luca Vitone E IL TOPO…

Poster Marselleria
Poster Marselleria

Momento super positivo per Marsèlleria, la piattaforma d’arte creata dal brand di moda milanese Marsèll. Dopo l’apertura del Marsèll Temporary Store and Lab nel Museo Carlo Zauli di Faenza, in cui oltre alla vendita dei prodotti Marsèll, sono previsti anche workshop e laboratori per adulti e bambini e il lancio del profumo artistico all’interno di una confezione – scultura progettata insieme al Museo Zauli, dal 20 dicembre nello spazio milanese di via Paullo Marsèlleria ospita una mostra dedicata ai poster e ai manifesti d’arte, datati tra il 1962 e il 1974 e provenienti dalle principali gallerie d’Europa e d’America. E in occasione dell’opening ci sarà anche il lancio di Luca Vitone E IL TOPO, quinta uscita dell’artist run magazine del movimento E IL TOPO.

LA MOSTRA

La mostra, a cura di Daniele Innamorato, artista e collezionista di libri d’artista, si intitola “900 – 815, 85 – 40, 1962 – 1974”, un titolo apparentemente complicato, che invece fa riferimento alla raccolta di poster e ai manifesti d’arte esposti. Inizialmente costituita dal collezionista Luca Crippa (1922-2002) fino a raggiungere il numero di 900 esemplari, viene scoperta e riportata alla luce da Luciano Zagari che seleziona 85 poster per dare alle stampe un catalogo. Il libro si concentra su un periodo storico particolare, compreso tra gli anni ‘60 e gli anni ‘70 e su alcune figure chiave dell’arte di quel periodo come Gino De Dominicis, Alighiero Boetti, Carl Andre, Christo, Daniel Buren, Michelangelo Pistoletto, Sol Lewitt.  Una mostra che vuole essere anche uno spaccato su un momento irripetibile per il sistema dell’arte internazionale basato sul rapporto tra gli artisti e su luoghi, oggi diventati leggendari come la Galleria La Salita, Sperone, Dawn Gallery, la galleria di Leo Castelli. Anni dominati dai movimenti d’avanguardia – Minimal Art, Conceptual Art, Arte povera, Land Art- che rappresentano un punto nodale per lo sviluppo di tutta l’arte successiva.  Oltre ai poster conclude il percorso espositivo una serie di libri d’artista rari risalenti sempre al decennio a cavallo tra i due.

LUCA VITONE E IL TOPO

In perfetto stile Marselleria, che da sempre si muove sulla commistione di generi e campi differenti, durante l’opening della mostra, si svolgerà anche un happening per la presentazione di un manifesto d’artista contemporaneo, realizzato da Luca Vitone E IL TOPO ed intitolato “Autoritratto”. Si tratta della quinta uscita della Red Letter Edition dell’artist run magazine E IL TOPO, una rivista stampata dal 1992 in nero su carta riciclata grigia. Il movimento internazionale E IL TOPO è stato fondato a Napoli nel 1992 ed ha avuto vita fino al 1996. Rifondato dopo 16 anni, il movimento ha la sua peculiarità nell’invitare gli artisti a sfidare continuamente il luogo comune, sfidando ruoli e gerarchie preimpostate e non imponendo nessuno stile personale. Il gruppo di E IL TOPO è composto da circa 20 artisti che stabilisce di volta in volta progetti specifici che spesso coinvolgono solo pochi membri, senza classifiche interne e senza firme individuali. L’importanza del movimento è riconosciuta anche a livello internazionale al punto che tutte edizioni dal 1992 al 1996 e tutte le opere d’arte originali prodotte dagli artisti coinvolti nel progetto sono conservate presso la Bibliothéque Municipale di Lione.

   Mariacristina Ferraioli

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.