Nuovo direttore della Quadriennale di Roma. Ecco i 6 candidati che si sfideranno

Il bando pubblicato dalla Quadriennale di Roma per trovare il direttore dell’edizione 2020 è concluso e le selezioni vanno avanti. Artribune è in grado di anticipare i nomi dei 6 candidati (non 5, ma 6) che sono passati agli orali. Entro novembre la nomina definitiva

Praticamente tutte le mosse erano state anticipate lo scorso 3 maggio in un’intervista in esclusiva ad Artribune: “faremo un bando, lo pubblicheremo a metà maggio così da avere il nuovo direttore artistico entro la fine dell’anno” ci sentenziò il presidente della Quadriennale Franco Bernabè. Beh, detto fatto. Il bando è stato pubblicato esattamente il 15 maggio e le procedure per la ricerca di un nuovo direttore artistico, figura peraltro innovativa per l’antica e prestigiosa istituzione romana, sono in fase conclusiva così com’è in fase conclusiva questo 2017. E come spesso accade quando si avvicinano i momenti clou dei colloqui orali (la Commissione è composta dal presidente Bernabè, dal direttore generale della Quadriennale Ilaria Della Torre e poi dai consiglieri Umberto Croppi e Cristiana Collu), la ridda di voci sui riservatissimi nomi dei selezionati si intensifica. Artribune ha fatto le sue verifiche ed è nelle condizioni di azzardare (con tutti i ‘se’ e tutti i ‘ma’ del caso, trattasi pur sempre di indiscrezioni belle e buone) il quintetto che, dopo non pochi passaggi, andrà agli orali.

I CANDIDATI SELEZIONATI

Sara Cosulich è senza dubbio una candidatura piuttosto forte. Reduce dalla buona esperienza alla direzione della fiera Artissima e da collaborazioni con aziende private, sarebbe senz’altro una significativa conquista per il team capitanato da Bernabè. Ma come si vedrà gli altri nomi non sono da meno. Secondo le nostre verifiche incrociate, infatti, nel lotto ci sarebbe Ludovico Pratesi, che si è concentrato negli ultimi mesi a firmare saggi e curare mostre dopo aver diretto alcuni musei in giro per l’Italia; tra gli ex direttori di museo in cerca di nuove stimolanti avventure gestionali e culturali sarebbe in corsa anche Giacinto Di Pietrantonio che per lunghi anni ha guidato la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. La multiforme attività sia a contatto con istituzioni pubbliche (nelle Marche ad esempio) che con fondazioni (la Casoli) e aziende private potrebbe poi premiare Marcello Smarrelli, anche lui con ogni probabilità nel gruppo dei privilegiati arrivati ai colloqui orali. Si chiude con due donne per equilibrare perfettamente i generi: Laura Barreca che si è distinta negli ultimi tre anni nel guidare il piccolo Museo Civico di Castelbuono e Cristiana Perrella, curatrice di larga esperienza, che ha appena chiuso una importante mostra alla Fondazione Prada e che “radio Quadriennale” darebbe come favorita proprio assieme a Cosulich.

UN QUINTETTO FORMATO DA SEI CANDIDATI?

Come dite? Le candidature del quintetto sono sei e non cinque? In effetti una anomalia sembrerebbe esserci. Delle due l’una dunque: o Artribune ha notizie sbagliate o, evidentemente, la Quadriennale ha optato per un “parimerito” facendo ricoprire a due candidati contemporaneamente una delle cinque caselle disponibili. Cosa plausibile e anche comprensibile considerando le circa 150 candidature arrivate negli uffici dell’istituzione romana. Entro novembre, in ogni caso, il nome del direttore che avrà poi davanti a sé 3 anni per pianificare la prossima Quadriennale 2020. Esiste, in Italia, una istituzione che pianifica con congruo anticipo il suo domani a quanto pare.

– Massimiliano Tonelli

www.quadriennalediroma.org

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Massimiliano Tonelli

Massimiliano Tonelli

È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena. Dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web Exibart. Direttore editoriale del Gambero Rosso dal 2012 al 2021. Ha moderato e preso parte come relatore a…

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