Il Centro Pecci di Prato inaugura la sua web tv con il talk show “Dart – Il senso dell’arte”

Il Centro Pecci di Prato inaugura la sua web tv con una serie di talk show che affronteranno, di volta in volta, il rapporto tra l’arte e il mondo contemporaneo. Si parte domani alle ore 18 con un incontro dedicato alla scienza che sarà trasmesso in diretta streaming sul sito del Centro.

Il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato
Il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato

Inaugurerà domani Dart – Il senso dell’arte, una serie di talk show dedicati al rapporto tra l’arte e il mondo contemporaneo che saranno trasmessi in diretta streaming sulla nuova web tv del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato. Un nuovo progetto dedicato non solo agli appassionati di cultura e arte, ma anche al popolo della rete, articolato in una serie di appuntamenti che vedranno, di volta in volta, la partecipazioni di artisti, curatori ed esperti di ogni ramo del sapere.

UN NUOVO FORMAT PER PARLARE DI ARTE

Dart – Il senso dell’arte nasce con l’intento di “utilizzare” l’arte per comprendere meglio il mondo che ci circonda, affrontando le problematiche del rapporto tra arte e altre discipline in un talk show in diretta con ospiti in studio. Il format avrà una durata di 40 minuti, divisi in alcuni slot pensati per stimolare al massimo l’attenzione del pubblico in rete. Moderati dal giornalista e scrittore Alessandro Agostinelli, gli appuntamenti del talk show affronteranno di volta in volta il rapporto tra l’arte e la scienza (prima puntata), l’arte e la religione (seconda puntata), l’arte e la politica (terza puntata). Lo studio è ambientato nei magazzini sotterranei del Centro, luogo in cui è conservata la collezione, ma anche gli attrezzi e gli strumenti tecnici che consentono di rendere visibile l’arte contemporanea. In questo spazio segreto, un poco oscuro, Agostinelli incalzerà gli ospiti con domande, sottoponendo alla loro attenzione e a quella del pubblico anche contributi esterni. Gli ospiti in studio della prima puntata, dedicata al rapporto tra arte e scienza, saranno il fisico Guido Tonelli e la docente di biorobotica Cecilia Laschi; inoltre giungeranno diversi contributi video da parte di artisti, scrittori e curatori, tra i quali il direttore uscente del Centro Fabio Cavallucci che introduce la puntata con un’opera di Olafur Eliasson, gli artisti Piero Gilardi e Luca Pozzi, lo scrittore Marco Malvaldi e la curatrice Laura Capuozzo.

TECNOLOGIA E DIVULGAZIONE ARTISTICA

“Io ho una vecchia aspirazione a pensare che un centro d’arte debba utilizzare anche le nuove tecnologie, e che quindi non possa limitarsi soltanto a un sistema tradizionale di esposizioni e di pubblicazione di cataloghi per comunicare e produrre arte contemporanea”, spiega ad Artribune il direttore del Centro Pecci Fabio Cavallucci, che ci racconta del nuovo progetto e delle ragioni che lo hanno spinto a intraprenderlo. “Già alla Galleria Civica di Trento nel 2004 avevo fatto la prima web tv con i Superflex, poi l’ho rifatta a Varsavia (dove Cavallucci è stato direttore del Centro d’Arte Contemporanea Castello Ujazdowski, N.d.R.), e adesso anche al Pecci cerco di riproporre tutta l’esperienza del passato”. E perché utilizzare proprio la tv come strumento per divulgare l’arte? “Oggi è necessario comunicare con tutti i mezzi possibili”, continua Cavallucci, “perché le tecnologie odierne danno la possibilità all’istituzione artistica di approcciarsi a un pubblico più vasto attraverso i video, lo streaming, o come nel nostro caso attraverso talk show che presentano l’arte come uno strumento per comprendere il mondo, affrontando tematiche legate alla scienza, la religione o la politica”. Il pubblico potrà seguire il talk show anche dalle sale del museo  a partire dalle ore 18, mentre l’appuntamento per il popolo della rete è fissato per le 18:15 sul sito del Centro Pecci www.centropecci.it.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.