I Libri allo specchio di Marguerite de Merode e Co. in mostra al Salone Vanvitelliano di Roma

Una mostra di Marguerite de Merode prova a sondare il confine tra esperienza privata e atto condiviso in rapporto alla lettura. Come? Chiedendo a 25 personaggi del mondo della cultura contemporanea italiana di “raccontare” il proprio libro preferito…

Il libro di Emma Dante
Il libro di Emma Dante

Leggere è l’atto privato per eccellenza. È il rapporto profondo che si instaura tra il lettore, la storia raccontata e l’io narrante. È uno scambio personale, mai uguale a se stesso, che ha radici ataviche nella letteratura e nella filosofia. Fu Sant’Agostino, tra i massimi filosofi dell’antichità, il primo a soffermarsi nelle Confessioni sull’importanza dell’atto silente del leggere. Il riferimento è Sant’Ambrogio, vescovo di Milano, descritto come un lettore straordinario per la sua capacità di immergersi totalmente nella pagina scritta senza emettere mai un suono. Eppure leggere è anche un atto sociale, in un certo senso rivoluzionario, perché innesca un meccanismo di condivisione di informazioni che non può essere non considerato. Alla lettura che da esperienza intima diventa atto condiviso è dedicata la mostra “Libri allo specchio” di Marguerite de Merode, curata da Ludovico Pratesi presso la Biblioteca Angelica del Salone Vanvitelliano di Roma.

Libri allo specchio opening ph. Sebastiano Luciano
Libri allo specchio opening ph. Sebastiano Luciano

LA MOSTRA

L’artista Marguerite de Merode ha chiesto a 25 personaggi del mondo della cultura contemporanea italiana di scegliere un libro che abbia segnato in maniera particolare la propria esistenza. Una sorta di compagno di vita. L’artista ha seguito le indicazioni di ogni persona invitata a partecipare al progetto realizzando due fotografie per ciascun libro: una della copertina e una dell’interno a rappresentare il racconto. La mostra si compone di 25 opere su carta, realizzate a partire dalle due immagini accompagnate dallo scritto che ogni persona ha consegnato all’artista in cui illustra le ragioni della scelta del libro. Emerge così un mosaico di libri diversi, che spaziano dai grandi classici a libri meno noti, che regala al tempo stesso un ritratto inedito e privato di chi li ha scelti. Sì perché ognuno di noi è in fondo (anche!) quello che legge e la scelta di un libro, sia essa emotiva o intellettuale, rivela la parte più intima di noi.

Il libro di Mimmo Jodice
Il libro di Mimmo Jodice

I PERSONAGGI COINVOLTI

Artisti, filosofi, scrittori, intellettuali, uomini di scienza hanno accolto l’invito a partecipare al progetto della de Merode. Dai registi Emanuele Crialese e Emma Dante agli artisti Mimmo Jodice e Marco Tirelli, dall’imprenditrice Livia Aldobrandini alla collezionista Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, dagli scrittori Ginevra Bompiani, Dacia Maraini e Chiara Valerio agli scienziati Francesco De Notaristefani, Giorgio Parisi e Paolo Zellini, e poi ancora i filosofi Sebastiano Maffettone e Stefano Velotti, l’ètoile Carla Fracci, la storica Silvia Ronchey, l’architetto Franco Purini, la psicanalista Lorena Preta, il giornalista Fulco Pratesi, il direttore di Radio3 Marino Sinibaldi,  il critico Andrea Cortellessa, il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Carlo Fuortes e il presidente della Fondazione Romaeuropa Monique Veaute, oltre agli stessi Marguerite de Merode e Ludovico Pratesi. Ecco le immagini delle opere in mostra.

– Mariacristina Ferraioli

Roma// fino al 22 novembre 2017
Libri allo specchio di Marguerite de Merode
Biblioteca Angelica – Salone Vanvitelliano
Piazza di Sant’Agostino 8, Roma

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.