Apre a gennaio 2018 David Zwirner Hong Kong. Quinta galleria, dopo le sedi a New York e Londra

Nuovo spazio per la David Zwirner Gallery, questa volta in Asia, in un palazzo nel centro di Hong Kong. Sarà guidato dall’ex direttore di una galleria a Shanghai e dall’ex vice presidente di Christie’s New York.

From left to right. Jennifer Yum, David Zwirner, Leo Xu. Photo Anna Bauer
From left to right. Jennifer Yum, David Zwirner, Leo Xu. Photo Anna Bauer

Sta per diventare realtà l’apertura del primo avamposto in Asia della David Zwirner Gallery. Dopo lo spazio di Londra e le due sedi di New York, alle quali se n’è aggiunta recentemente una terza a Manhattan, il 27 gennaio 2018 l’art dealer tedesco inaugurerà la sua quinta galleria, questa volta nella città di Hong Kong con una mostra che presenterà nuovi dipinti dell’artista belga Michaël Borremans, uno dei pittori più quotati del momento. “Abbiamo visto una crescita letteralmente esplosiva dell’interesse per l’arte occidentale tra i collezionisti asiatici“, ha raccontato Zwirner al New York Times. “Circa due anni fa ho pensato: ‘se questo è ciò che quella gente vuole, dobbiamo avere una galleria in quella regione’“.

HONG KONG, LA NUOVA MECCA

Un’apertura che si inserisce in un quadro già molto dinamico, costituito dalle tante big galleries già approdate a Hong Kong, da Gagosian a White Cube, fino a – recentemente – l’italiana Massimo De Carlo. Il nuovo spazio occuperà il quinto e il sesto piano di H Queen’s (HQ) – la nuova galleria e la torre di lifestyle nel centro di Hong Kong disegnata da William Lim di CL3 Architects. Mentre Annabelle Selldorf, che ha progettato le sedi di New York e di Londra di David Zwirner, ha supervisionato gli spazi interni – di oltre 1000 metri quadrati – dislocati su due piani: quattro spazi espositivi in tutto, adattabili e senza colonne, per contenere una discreta varietà di opere. David Zwirner Hong Kong sarà guidata da Leo Xu, ex direttore di Leo Xu Projects a Shanghai, e Jennifer Yum, ex vice presidente e capo delle vendite d’arte post-bellica e contemporanea da Christie’s New York.

LE TESTE ALLA GUIDA DELLO SPAZIO

Leo Xu ha fondato la sua galleria omonima Leo Xu Projects nel 2011, presentando mostre innovative di artisti emergenti cinesi e collaborando attivamente con le principali istituzioni per curare una serie di progetti in tutto il mondo, portando diversi artisti internazionali in Cina. Prima di aprire la sua galleria, Xu è stato il direttore di Shanghai della galleria James Cohan e il direttore fondatore della Chambers Fine Art di Pechino. Durante i suoi 12 anni da Christie’s, Jennifer Yum è stata, invece, il capo delle vendite dell’arte postbellica e contemporanea, sviluppando attività in Asia – in particolare in Corea del Sud e in Giappone –.

– Claudia Giraud

David Zwirner Hong Kong
5 – 6/F, H Queen’s
80 Queen’s Road Central, Central, Hong Kong
www.davidzwirner.com

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).