Pittura e apocalisse. Una collettiva tutta italiana a Bologna

Labs Gallery, Bologna ‒ fino all’11 novembre 2017. Un gruppo storico, a cui si aggiunge Laurina Paperina, capitanato da Ivan Quaroni e accomunato dalla definizione “Italian Newbrow”, ovvero un progetto a metà tra “high brow” e “low brow”, cultura alta e bassa e che usa entrambi i codici nell’ambito dell’arte figurativa. Ora è protagonista, con opere inedite, di una mostra nella città felsinea.

Laurina Paperina, John Wayne and the pony, 2017, courtesy Labs Gallery
Laurina Paperina, John Wayne and the pony, 2017, courtesy Labs Gallery

Tutto ruota attorno all’apocalisse, intesa come disvelamento: quello della pittura figurativa, che in questo progetto si serve di immagini comprensibili, pur caratterizzandosi ‒ come tutta l’arte, contemporanea e non ‒ attraverso un doppio livello di lettura, a differenza di tante opere degli ultimi decenni che, come afferma Ivan Quaroni, “sembrano aver dimenticato il primo livello”, quello della lettura narrativa. Ma nei dipinti esposti a Italian Newbrow. Apocalittica non manca affatto il secondo livello, più complesso e profondo, che si traduce in gran parte dei casi in un raffinato citazionismo interpretato sia come omaggio all’arte del passato (Giuseppe Veneziano riprende esplicitamente opere di Salvador Dalí e il manifesto di Blow Up, in Paolo De Biasi trapela la Metafisica, Giuliano Sale rimanda a Francis Bacon e Vanni Cuoghi a iconografie medievali, compreso il mostro a sette teste dell’Apocalisse biblica) sia come dissacrazione della società e dei suoi miti, con le prostitute e gli emarginati di Silvia Argiolas e con le figure riconoscibilissime che affollano grottescamente la rara tela di Laurina Paperina.

Marta Santacatterina

Evento correlato
Nome eventoItalian Newbrow. Apocalittica
Vernissage30/09/2017 ore 18
Duratadal 30/09/2017 al 11/11/2017
AutoriLaurina Paperina, Giuseppe Veneziano, Vanni Cuoghi, Silvia Argiolas , Giuliano Sale, Paolo De Biasi
CuratoreIvan Quaroni
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoLABS GALLERY
IndirizzoVia Santo Stefano 38 40125 - Bologna - Emilia-Romagna
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.