I 10 stand top dell’edizione 44 della fiera FIAC di Parigi

In una edizione di Fiac sicuramente non strabiliante né mozzafiato, abbiamo scovato per voi i 10 migliori stand. In una manifestazione che comunque batte per partecipazione Frieze London. Una presenza a caso? La first lady Brigitte Macron...

Non mancano le cadute di stile, le aree di debolezza, anche il caos. Non è una edizione della fiera Fiac (dal 19 al 22 ottobre a Parigi al Grand Palais) strabiliante dal punto di vista della qualità. Alcuni mercanti si dimostrano attendisti in una situazione di relativa incertezza europea. Certo è che Fiac è e resta lontanissima dalla pur ben congegnata edizione di Frieze, svoltasi solo una decina di giorni prima.

Anche nel 2017, per semplificare, Parigi batte Londra e a sugello della vittoria c’è la grande presenza della presidenza della Republique con la first lady in persona, madame Brigitte Macron, a girare per la fiera e a scherzare, ad esempio, con i mitici Gilbert&George.
Nella confusione di una inaugurazione davvero affollata abbiamo cercato di mettere in fila i migliori 10 stand della fiera. Tra area principale e sezioni collaterali a corona. Ecco cosa ne è uscito fuori.

10. ISABELLA BORTOLOZZI – BERLINO

Stand di Isabella Bortolozzi, Berlino

Stand di Isabella Bortolozzi, Berlino

Le teste di Jos de Gruyter & Harald Thys che creano una sorta di galleria prospettica e poi le sculture di Leila Hekmat. Infine, coerentemente, tanta, tanta Carol Rama. Qui ma non solo qui ovviamente.

9. ESTHER SCHIPPER -BERLINO

Lo stand di Esther Schipper

Lo stand di Esther Schipper

Ci ha abituati a stand intelligenti, eleganti e creativi la galleria tedesca. A questo giro il display che espone opere di varia foggia di Tomàs Saraceno è un po’ eccessivo, un po’ aggressivo, non troppo pulito anche se di sicuro impatto. Tra i 10 ci sta però…

8. MASSIMO DE CARLO – MILANO

Lo stand di Massimo De Carlo

Lo stand di Massimo De Carlo

Grande spazio, grande aria, bel ritmo tra opere a parete e tridimensionali. Quadri di McArthur Binion alle pareti e di Günther Förg, uno grande e uno piccino. E poi il pezzo forte: le  sculturone in vetro fuso di Diego Perrone. Ti metti lì e puoi stare quindici minuti a guardarle e riguardarle.
 

7. LAMBDA LAMBDA LAMBDA – PRISTINA

Lo stand di Lambda Lambda a Fiac

Lo stand di Lambda Lambda a Fiac

Dardan Zhegrova direttamente dal Kosovo con delle sculture in peluche e poi i quadri dell’austriaca Tatjana Danneberg posizionati sul wallpainting della stessa artista. La galleria di Pristina si conferma fiera dopo fiera nella sua scalata nell’olimpo degli spazi che fanno tendenza.

6. EMANUEL LAYR – VIENNA/ROMA

Lo stand di Emanuel Layr a Fiac

Lo stand di Emanuel Layr a Fiac

Le ceramiche di Lena Henke messe a semicerchio a mo’ di teatro e dietro sulle pareti ad angolo i quadri colorati (e volutamente sporchi)di Lisa Holzer. Ritmo, colore, materia.

5.  PRAZ-DELAVALLADE – PARIGI

Lo stand di Praz-Delavallade a Fiac

Lo stand di Praz-Delavallade a Fiac

Se vi piace da matti la figura multisfaccettata di Jim Shaw avete pane per i vostri denti. Qui c’è tutto, disegni, fumetti, quadri, dipinti, pareti. Un’altra personale coraggiosa qui a Fiac in uno stand nel quale perdere tempo.

4. 303 GALLERY – NEW YORK

303, Lo stand a Fiac

303, Lo stand a Fiac

Semplicemente un ceiling di palloncini in fiberglass specchianti firmati Jeppe Hein. Netto, dritto, tagliente. Con la fettuccia che arriva ad altezza precisa che ti viene una gran voglia di tirarla come farebbe qualsiasi bambino. L’artista danese si dimostra ancora assai in grado di innescare le reazioni nel pubblico. E scusate se è poco.

3. SPRÜTH MAGERS – BERLINO/LONDRA

Lo stand di Spruth Magers a Fiac

Lo stand di Spruth Magers a Fiac

Di tutto e di più da Gary Hume ai coniugi Becher passando per una scultura di Robert Morris in feltro, da Andro Wekua di fronte ad una panca in granito di Jenny Holzer. E ancora Alighiero Boetti, George Condo… E sull’esterno una scultura gonfiabile di Otto Piene.

2. GAVIN BROWN – NEW YORK

Lo stand di Gavin Brown a FIAC

Lo stand di Gavin Brown a FIAC

Kerstin Brätsch in ogni sua declinazione: le grandi carte a parete e le installazioni verticali super materiche sia sull’esterno dello stand che in una impeccabile struttura interna. C’è anche Rirkrit Tiravanija e poi la parete dove stanno le piccole opere. Perché Gavin Brown è in grado anche di proporti un magazzino di opere in vendita e di trasformarlo in qualcosa di stimolante e ispirazionale.

1. GIO’ MARCONI – MILANO

Lo stand di Giò Marconi a Fiac

Lo stand di Giò Marconi a Fiac

Markus Schinwald in ogni sua declinazione. Le maioliche rosse porpora alle pareti. Quadri grandi e piccoli uno più emozionante dell’altro. E le sculture in legno fatte con le gambe delle seggiole a simulare leggiadre lap dance. Lo stand crea un luogo dove stare, rimanere, straniarsi un po’… Semplicemente il miglior stand di Fiac Parigi 2017…

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Redazione

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