Art For Grenfell: Asta da Sotheby’s per raccogliere fondi per le vittime di Grenfell Tower

Sotheby’s ha organizzato un’asta per raccogliere fondi da destinare alle vittime di Grenfell Tower, l’edificio di 24 piani distrutto lo scorso giugno da un incendio che ha causato 87 morti ed un centinaio di feriti. In vendita le opere di decine di artisti internazionali.

Grenfell Towers
Grenfell Towers

L’incendio alla Grenfell Tower, l’edificio di 24 piani distrutto lo scorso giugno dalle fiamme a North Kensington, alla periferia di Londra, ha scosso profondamente l’opinione pubblica inglese. Un incidente apparente banale, causato da un cablaggio elettronico difettoso, che ha provocato la morte di 87 persone, tra cui l’artista venticinquenne Khadija Saye, ed oltre un centinaio di feriti. E mentre continuano i lavori per recuperare i resti delle vittime prima di procedere con l’abbattimento della torre che dovrebbe avvenire entro un anno, l’arte scende in campo per aiutare, attraverso un’asta di beneficenza indetta a Londra da Sotheby’s, chi nel rogo ha perso tutto.

Khadija Saye
Khadija Saye

L’ASTA DI BENEFICENZA

Un vero “parterre de rois” è sceso in campo per sostenere le vittime dell’incendio di Grenfell Tower. L’iniziativa, intitolata Art For Grenfell, ha coinvolto alcuni dei più importanti artisti internazionali che hanno donato opere per l’asta di beneficenza. Tra questi: Tracey Emin, Anish Kappor, Anthony Gormley, Rachel Howard, Sarah Lucas, Harland Miller, Wolfgang Tillmans, Martin Creed, Mark Wallinger, Tacita Dean e Rachel Whiteread, giusto per citarne alcuni. L’art consultant Katie Heller è stata la promotrice dell’iniziativa ed ha impiegato alcuni mesi per raccogliere le opere. L’asta indetta da Sotheby’s ha aperto i battenti lo scorso 16 ottobre. La partecipazione è su invito e le opere, che possono essere visionate sul sito di Sotheby’s, possono essere acquistate facilmente con un click oppure in forma anonima via telefono.

LE OPERE IN VENDITA

In meno di una settimana sono già stati raccolti quasi 2 milioni di sterline. Una cifra enorme che sarà utilizzata per sostenere le famiglie delle vittime del rogo e per donare una casa alle tante persone rimaste senza alloggio dopo l’incendio. Le opere sono stata quasi tutte vendute ad un prezzo superiore alla stima, probabilmente anche per il grande richiamo offerto dalla giusta causa. I casi più eclatanti? Il neon “Loving you more” di Tracey Emin, stimato 35.000 sterline e battuto all’asta per 162.000 sterline, la cifra più alta mai pagata per un neon della Emin, e da una fotografia di Wolfgang Tillmans, la cui base d’asta era 180.000 sterline che è stata acquistata da un anonimo via telefono a 392.000 sterline.

– Mariacristina Ferraioli

http://www.sothebys.com

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.