Inaugura la Biennale di Istanbul. Le prime immagini

Casa, appartenenza e buon vicinato in tempi di muri e frontiere: ecco alcuni dei temi con i quali si sono confrontati i 56 artisti partecipanti alla 15esima Biennale di Istanbul. “A good neighbour” è il titolo dell’edizione 2017, curata dal duo di artisti danese/norvegese Elmgreen & Dragset e che verte sui temi della diversità, della paura e della sfiducia verso l’altro. Ecco in anteprima le prime immagini

“Un buon vicino è uno sconosciuto di cui non hai paura?”, “un buon vicino è qualcuno che legge lo stesso giornale che leggi tu?”, “un buon vicino è più ricco o più povero di te?”, “un buon vicino è un tuo amico su Facebook?” sono alcune delle 40 domande attorno alle quali si sviluppa il concept della 15esima Biennale di Istanbul, la rassegna internazionale d’arte contemporanea turca che aprirà le sue porte al pubblico domani 16 settembre. L’edizione di quest’anno, curata dal duo di artisti danese/norvegese Elmgreen & Dragset, è intitolata A good neighbour, “un buon vicino”, un invito a riflettere sui temi della diversità e dell’alienazione e sul senso di sfiducia che deriva dalla paura dell’altro, possa trattarsi di un vicino di casa, di uno sconosciuto o di uno straniero. 56 artisti provenienti da 32 paesi sono stati invitati a confrontarsi con i concetti di “casa”, “appartenenza” e “vicinato”, con lavori che fino al prossimo 12 novembre animeranno sei luoghi della città, situati a poca distanza l’uno dall’altro: la Galata Greek Primary School, l’Istanbul Modern, il Pera Museum, l’ARK Kültür, lo Yoğunluk Atelier e il Küçük Mustafa Paşa Hammam. In attesa dell’opening ufficiale, ecco in anteprima le prime immagini della Biennale.

– Desirée Maida

Istanbul // dal 16 settembre al 12 novembre 2017
Istanbul Biennial
Sedi varie
http://15b.iksv.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.