Pasolini Presente: la collezione di Egidio Marzona ricorda l’intellettuale friulano a Tolmezzo

Nell’ambito di Tolmezzo Città Alpina 2017, una tre giorni, curata da Michela Lupieri, propone una mostra inedita, un concerto e un documentario in ricordo di Pier Paolo Pasolini.

Pier Paolo Pasolini
Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini (Bologna, 1922 – Roma, 1975) è stato probabilmente l’intellettuale più scomodo, acuto e controverso del secondo Novecento italiano; scrittore, opinionista, giornalista e regista, ha dispiegato il suo pensiero in una moltitudine di opere e documenti, dagli articoli per Paese Sera e il Corriere della Sera, a romanzi come Teorema e Petrolio, a film come Uccellacci e uccellini, Mamma Roma, e Salò. Opinioni, inchieste, “provocazioni”, che fecero di lui un personaggio senza tessere di comodo, assassinato al Lido di Ostia in circostanze ancora non chiare.

LA MOSTRA

Pasolini presenta/e. Pier Paolo Pasolini nella collezione Egidio Marzona, è l’evento principale della tre giorni di Tolmezzo, particolarmente prezioso considerando che la collezione non è mai stata esposta al pubblico prima d’ora. In continua espansione, si tratta di uno sterminato archivio sulla figura dell’intellettuale friulano d’adozione, raccontato attraverso manifesti cinematografici, documenti come i romanzi e i saggi scritti dall’autore, alcune raccolte di poesie in lingua friulana, articoli di giornale, riviste, rari libri d’artista, fotogrammi dei film e fotografie scattate da importanti fotoreporter italiani. Un percorso strutturato cronologicamente, e volto a “ricostruire” la presenza di Pasolini, sia sul territorio sia nella società contemporanea, attraverso la sua voce filtrata dalle sue opere e dai suoi articoli. La mostra, che s’inaugura l’11 agosto a Palazzo Frisacco, è stata curata dal gruppo di lavoro internazionale: Michela Lupieri (curatore incaricato), Monika Branicka, Karol Jóźwiak (comitato curatoriale), Angela Felice (curatore invitato). Sull’importanza dei documenti “effimeri” quali riviste, ritagli di giornale, fotogrammi, fotografie, disegni, inviti alla mostre e rari libri d’artista, si sofferma la curatrice Lupieri: “La presenza di questi documenti è stata centrale nella costruzione dell’impianto teorico della mostra perché sono proprio questi a delineare l’approccio al collezionare di Marzona: rivolto non solo a opere d’arte finite ma a documenti che spesso sono considerati marginali. La presenza di ogni singola unità è quindi di primaria importanza perché va a costruire una visione di insieme e fornisce le basi su cui analizzare il pensiero e la produzione artistica di un autore, nel nostro caso Pasolini. A partire dallo studio di questi documenti l’idea è stata quindi quella di costruire una rassegna più ampia che evidenziasse il rapporto di Pasolini con le arti in generale, nello specifico la musica e il cinema e capace di veicolare la trasversalità del suo pensiero”.

Mamma Roma (1962), Pier Paolo Pasolini
Mamma Roma (1962), Pier Paolo Pasolini

UN DOCUMENTARIO E UN CONCERTO

Sabato 12 agosto al Nuovo Cinema David, in collaborazione con il Centro Studi – Archivio Pier Paolo Pasolini della Cineteca di Bologna, sarà proiettato Appunti per un’Orestiade africana, documentario sperimentale realizzato da Pasolini fra il 1968 e il 1969, a lungo rifiutato dalla RAI, e mandato in onda soltanto nel novembre del ’75, come omaggio velato d’ipocrisia. Si tratta di un diario di viaggio, un saggio di immagini in movimento sui luoghi attraversati da Pasolini per un film sull’Africa ispirato alla tragedia dell’Orestiade di Eschilo. Dietro la metafora letteraria, Pasolini ci raccontava un Continente magico e violento insieme, che cercava di sanare le ferite lasciate da secoli di colonialismo e sfruttamento. A chiudere la della rassegna, domenica 13 agosto, il concerto La musica dei film di Pasolini realizzato in collaborazione con la Fondazione Luigi Bon. Il concerto – inserito nella celebre rassegna Carniarmonie, quest’anno giunta alla 26a edizione -, si terrà nel suggestivo cortile del Museo carnico delle Arti e Tradizioni popolari Michele Gortani.

LA COLLEZIONE MARZONA

L’intero progetto è nato dallo studio della collezione Marzona, e sorretto dalla convinzione dell’attualità del pensiero di Pasolini, come spiega Lupieri: “Per noi curatori la visione e il pensiero di Pasolini sono ancora fortemente attuali. Non a caso il titolo dell’intera rassegna è Pasolini presente, presente in un determinato luogo, nel ricordo di molte persone e soprattutto, nell’Archivio sulle Avanguardie di uno dei maggiori collezionisti al mondo. Un archivio il cui scopo ultimo è proprio quello di archiviare il tempo presente. Inoltre, sono innumerevoli gli artisti contemporanei che ancora oggi sono ispirati dalla visione o dalla produzione pasoliniana. Questo è un chiaro segnale di come il punto di vista di Pasolini sia stato centrale: non solo ha anticipato i tempi ma ha annullato le distanze temporali. La sua è stata una visione che oggi ci fornisce gli strumenti sia per guardare il passato sia per analizzare alcune delle problematiche più urgenti di questo periodo storico a noi contemporaneo”.

Pier Paolo Pasolini

L’ENNESIMO MISTERO ITALIANO

Sulla tragica fine di PPP ancora non è stata fatta piena luce, e la recente scomparsa di Pelosi, ha probabilmente messo il sigillo all’unica possibilità di sapere cosa effettivamente sia successo quella notte di novembre del 1975. Resta però un particolare non di poco conto, che getta strane ombre sul caso. Il 1 novembre, il giorno prima della morte, Pasolini rilasciò alla Stampa un’intervista nella quale assicurava di conoscere i retroscena di molti fra stragi e omicidi “di Stato” italiani, compreso il caso Mattei. Nella notte sul 2, fu assassinato, e un capitolo di Petrolio, dedicato all’ENI, scomparve. Il libro apparirà soltanto vent’anni dopo, classificato come “incompiuto”. Nel 2010, Marcello dell’Utri, noto bibliofilo ma non solo, dichiara di essere in possesso di quel capitolo, e nonostante la sua attuale carcerazione a Rebibbia, nessuno sembra essere incuriosito a capire cosa possa essere scritto in quelle pagine, e perché lo avesse in casa proprio dell’Utri, da chi lo ha avuto, quando e come.

– Niccolò Lucarelli

Palazzo Frisacco
Via Renato del Din 7

Nuovo Cinema David
Piazza Centa 1

Cortile del Museo carnico delle Arti e Tradizioni popolari Michele Gortani *
Via della Vittoria 2

 
Tolmezzo – Friuli

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Niccolò Lucarelli
Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.