Arriva in Kosovo Autostrada Biennale per rilanciare l’arte del paese a livello internazionale

Dal 19 agosto al 23 settembre si svolgerà a Prizen, in Kosovo, la prima edizione di Autostrada Biennale, rassegna che nasce per rivitalizzare la scena artistica del paese e porla in relazione con le dinamiche culturali internazionali. Tema della biennale “Il futuro delle frontiere”, un focus che analizzerà l’attuale condizione geopolitica mondiale attraverso le opere di artisti provenienti prevalentemente dall’area mediterranea.

Autostrada Biennale, presentazione

Anche il Kosovo ha sua biennale internazionale d’arte contemporanea, curata da Manray Hsu e con artisti provenienti prevalentemente da regioni balcaniche. Autostrada Biennale è il titolo della rassegna che si terrà a Prizen dal prossimo 19 agosto e si protrarrà fino al 23 settembre, coinvolgendo l’intera area della città che per l’occasione si trasformerà in un museo a cielo aperto. Il tema della biennale? “Il futuro delle frontiere”, emblematico, contemporaneo, diciamo anche di tendenza, perfettamente intercalato nell’attuale situazione geopolitica che sta interessando non solo l’area mediterranea ma l’intero pianeta.

UNA BIENNALE PER LA RIVALORIZZAZIONE DEL KOSOVO

La Biennale nasce per rafforzare e ampliare la scena artistica contemporanea del paese e in particolare della regione, con l’obiettivo di rendere nuovamente funzionali gli spazi del patrimonio culturale, creare un programma educativo attraverso l’arte contemporanea e promuovere nuove sinergie all’interno della scena artistica del territorio attraverso il dibattito critico. La parola Autostrada nel titolo ha un preciso significato: la rassegna vuole porsi come un’arteria di collegamento tra le biennali di Istanbul e Venezia, per creare connessioni con le realtà più dinamiche del panorama artistico contemporaneo. “La Biennale intende mettere in luce le condizioni sociali, politiche, economiche ed estetiche che influenzano anche la vita quotidiana oltre il mondo dell’arte”, spiega Leutrim Fishekqiu, uno dei componenti del team curatoriale della rassegna.  “Il concetto di Autostrada Biennale è utopico, ma non irrealizzabile”, dichiara il curatore Manray Hsu. “La mia idea per la prima edizione consisterà in una combinazione di opere e interventi in cui la gente del posto e i visitatori saranno coinvolti per riflettere, interrogare e osservare la città”.

Autostrada Biennale, International contemporary art event Parking
Autostrada Biennale, International contemporary art event Parking

IL TEMA E I LUOGHI DELLA PRIMA EDIZIONE

“Il futuro delle frontiere”, il tema scelto per questa prima edizione della rassegna, andrà alla scoperta di tutti quegli aspetti inerenti al concetto di “frontiera”, in senso lato e figurato, mettendo in evidenza gli eventi in cui emergono confini e limiti tra i popoli e le diverse culture, influenzando gli schemi del comportamento umano. In questo scenario, il ruolo dell’arte è quello di affrontare la diversità e di individuare i blocchi sociali al fine di aprire la strada a una vita collettiva condivisa. La biennale coinvolgerà i principali siti storici di Prizren, in base ai temi sviluppati nelle opere d’arte in mostra. La Stazione degli Autobus sarà protagonista di temi quali mobilità, migrazione, confini nazionali ed etnici. Tra le vie del centro, invece, saranno esposte opere legate alla vita cittadina, alla storia e alla diversità culturale. Nell’area del fiume Lumbardhi e delle colline troveranno invece spazio opere legate alle rovine e al confronto tra ambiente umano e ambiente naturale.

Autostrada Biennale, Jazz night in historical zone
Autostrada Biennale, Jazz night in historical zone

ANCHE CINQUE ITALIANI TRA GLI ARTISTI

Per quanto riguarda gli artisti partecipanti, l’elenco completo sarà pubblicato poco prima dell’apertura della biennale, ma ecco i nomi degli artisti di cui è stata già confermata la partecipazione: Alketa Xhafa Mripa (Kosovo), Doruntina Kastrati (Kosovo), Ella Raidel (Austria), Ettore Favini (Italia), Hsu Chia Wei (Taiwan), Ibro Hasanović (Bosnia ed Erzegovina), IRWIN (Slovenia), Libia Castro (Spagna), Olafur Olafsson (Islanda), Oliver Ressler (Austria), OPA – Obsessive Possessive Aggression (Macedonia), Rena Rädle (Germania), Vladan Jeremić (Serbia), Sead Kazanxhiu (Albania), Stefano Romano, Martina Dierico, Guido Affini, Valentina Bionizzi (Italia), Yannick Dauby (Francia), YANG Shun-fa (Taiwan).

– Desirée Maida

Autostrada Biennale
Dal 19 agosto al 23 settembre 2017
Prizen, Kosovo
http://autostradabiennale.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.