Una balena si arena a Parigi davanti a Notre-Dame. Performance ecologista di Captain Boomer

Al Pont de la Torunelle, il collettivo Captain Boomer inscena una performance per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla salvaguardia del mare.

La Balena spiaggiata a Parigi
La Balena spiaggiata a Parigi

Una massa grigia lunga circa quindici metri e pesante ben 30 tonnellate, giace inerte su un tratto di Lungosenna a pochi passi dalla Cattedrale di Notre-Dame. È “apparsa” il 21 luglio 2017, notata nelle prime ore della mattina dai tanti parigini che si recano a passeggiare lungo il fiume. A prima vista, la si sarebbe detta una balena spiaggiata, nonostante la considerevole distanza dall’Oceano Atlantico; ad avvalorare l’azzardata ipotesi, il “cordone di sicurezza” attorno all’area, e un piccolo gruppo di biologi intenti negli esami scientifici.
Ad ampliare il coup de théâtre, la notizia fatta circolare ad hoc sui social network.

La Balena spiaggiata a Parigi
La Balena spiaggiata a Parigi

UN’AZIONE DI SENSIBILIZZAZIONE

Lo stupore del momento ha poi lasciato spazio all’effettiva realtà dell’accaduto: si tratta di un happening artistico realizzato all’interno del Festival Paris l’Eté, una manifestazione estiva dedicata a teatro, danza e circo, e la balena è interamente di plastica. Gli autori (che hanno anche eseguito la “messa in scena” degli esami scientifici), sono i membri del collettivo belga Captain Boomer, fondato ad Anversa nel 2008 e formato da Bart Van Peel, Stijn Doggen, Karen Van Peel, Jelle Doggen, Leen Malschaert, Koos Hogeweg. Dalla sua nascita è in bilico tra performance concettuali (lo show teatrale SKAGT, realizzato nella città natale in cui il pubblico è invitato a scendere, in una installazione progettata dagli artisti, fino a 400 mt. di profondità), e azioni di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali, in particolare i cambiamenti climatici e il depauperamento delle risorse ittiche nei mari. A questo è dedicata la serie performativa Whale, approdata adesso a Parigi dopo il debutto londinese del 2013, e il passaggio, fra le altre città, anche per Valencia, Ostenda e Duisburg, nonché a Rennes nel 2016. A Parigi, la balena resterà Lungosenna fino al 30 luglio, con il tacito assenso dell’autorità municipale.

L’IMPEGNO PER LA SALVAGUARDIA DEL MARE

Captain Boomer non è l’unico soggetto ad agire per la salvaguardia dell’ecosistema marino. Anche Greenpeace, probabilmente ispirandosi al collettivo belga, ha utilizzato l’arte per le sue campagne di sensibilizzazione. Lo scorso maggio, sulla spiaggia di Naic nelle Filippine, ha coinvolto i suoi attivisti nella realizzazione di un’enorme balena, riempita da tonnellate di rifiuti di plastica, gli stessi che purtroppo infestano i mari e causano notevoli difficoltà ai pesci. E le Filippine, sono al terzo posto in Asia per il tasso d’inquinamento di spiagge e mari. L’impegno ecologista nel modo dell’arte, non conosce confini. Dalle campagne del duo inglese kennardphillipps che contestano la devastazione del Mar Artico causato dalle eccessive trivellazioni per le ricerche petrolifere, fino alla realizzazione, al largo di Talamone, in Toscana, della “Casa dei Pesci”, un parco sottomarino delimitato da blocchi di marmo scolpiti dagli artisti Emily Young, Giorgio Butini e Massimo Catalani; in questo “santuario del mare”, è adesso impossibile praticare la famigerata pesca a strascico, responsabile della distruzione del suolo marino.

Niccolò Lucarelli

www.captainboomercollective.org/

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Niccolò Lucarelli
Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.