I magazzini Liberty di Londra diventano museo e ospitano una mostra sulla controcultura

Fino al 31 agosto, gli storici grandi magazzini Liberty di Londra ospitano The Dark Side of Liberty la prima mostra allestita nei loro spazi. Mix perfetto di arte, cultura giovanile e musica rock.

L'atrio dei grandi magazzini Liberty London dove si tiene la mostra
L'atrio dei grandi magazzini Liberty London dove si tiene la mostra

I grandi magazzini Liberty London si lanciano nell’avventura dell’arte contemporanea, con The Dark Side of Liberty, titolo che gioca sul doppio senso: da un lato strizza l’occhio a The dark side of the moon, l’album più noto dei Pink Floyd, dall’altro rimanda alla ricerca costante delle novità tipica della catena, e al tema della mostra stessa che fa da sfondo al rilancio della linea di abbigliamento giovanile dei grandi magazzini. In un’ottica di richiamo alla controcultura londinese e ai suoi ideali di libertà e di innovazione.

LA MOSTRA

La direzione di Liberty ha selezionato quattro artisti, Jared Madere, Alex Morrison, Joris Van de Moortel e Julie Verhoeven e l’architetto Satyajit Das e li ha invitati ad “esplorare il lato oscuro dell’edificio”, ispirandosi alla combinazione di controcultura londinese e musica psichedelica degli anni Settanta. Nello specifico, Julie Verhoeven ha creato un’installazione psichedelica multimediale e animata, Alex Morrison ha trasformato una delle grandi finestre in un’installazione scultorea trompe l’oeil, mentre l’artista e musicista belga Joris Van de Moortel ha creato un’istallazione audio che interessa la finestra sul lato opposto. Sui soffitti in legno, invece, è installata una grande cometa creata dal newyorkese Jared Madere, un gigantesco suino metallico (che richiama la copertina di Animals dei Pink Floyd), realizzata dall’architetto Satyajit Das. Cinque momenti artistici che ridefiniscono lo spazio e le sue modalità di fruizione, riportando una ventata di “vecchi tempi” nel cuore della City.

IL GRANDE MAGAZZINO COME MUSEO

I grandi magazzini Liberty non sono l’unico esempio in Europa. Seppur non direttamente fra i banchi vendita, le Galeries Lafayette Haussmann di Parigi sono molto attive in fatto di arte. La Galerie des Galeries è lo spazio culturale situato al primo piano, che ospita almeno quattro esposizioni all’anno, dedicate all’arte e al design sia francesi sia internazionali. Lo scorso 10 giugno si è chiusa Art d’Afrique, appunto dedicata al design del Continente Nero, che ha visto protagonista il fotografo nigeriano Lakin Ogunbanwo. È invece ancora in corso, fino al 29 luglio Le jour qui vient, curata da Marie-Ann Yemsi e che include pittori, scultori, fotografi e video-artist, molti die quali non hanno mai esposto in Francia. Fra di loro, Igshaan Adams, artista arabo sudafricano e Ruby Onyinyechi Amanze, artista nigeriano residente a Brooklyn, i cui disegni evocano temi chiave della diaspora africana.
Più vicina al carattere della mostra londinese, Life & Art & Takashimaya, ospitata dai grandi magazzini Takashimaya di Kyoto prima tra febbraio e marzo 2014. Un evento eclettico, sospeso fra la storia dell’azienda e il suo ruolo di promotrice delle arti, e scorci d’epoca della città, fra vecchi fotografie (alcune risalenti alla fine dell’Ottocento) e pezzi di artigianato tessile; al loro fianco,  opere di artisti come Takeuchi Seihō e il ceramista Kawai Kanjirō. Anche la Rinascente di Milano ha intrapreso un programma di mostre all’interno dello store che coinvolge anche le vetrine come nel caso dell’ultima mostra di Paola Pivi durante la Design Week.

Niccolo Lucarelli
Liberty
Regent St, W1B 5AH London
www.libertylondon.com

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Niccolò Lucarelli
Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.