La prima opera pubblica permanente di Daniel Buren a Londra. Le foto

Dopo aver trasformato, con le sue inconfondibili strisce larghe rigorosamente 87 mm stazioni e vagoni di tutto il mondo, l’artista francese lascia la sua firma d’autore anche nella più antica rete metropolitana del mondo: la Tube di Londra

Daniel Buren, 'Diamonds and Circles' works 'in situ'. Photo Benedict Johnson
Daniel Buren, 'Diamonds and Circles' works 'in situ'. Photo Benedict Johnson

Nella centralissima stazione di Tottenham Court Road di Londra è stata completata da pochi giorni Diamonds and Circles, works in situ, prima opera pubblica permanente nel Regno Unito di uno degli artisti francesi più celebri del secolo: Daniel Buren (Boulogne-Billancourt, 1938). Commissionato nel 2008 da Art on the Underground, l’istituzione che da oltre 15 anni promuove l’arte contemporanea nella Tube, l’intervento è parte di un più ampio piano di 500 milioni di sterline con cui lo studio londinese Hawkins\Brown sta trasformando l’hub nel cuore del West End in uno dei principali snodi cittadini. Con un cantiere che ha stravolto il traffico della capitale per anni e che si avvia alla conclusione. Questo tipo di operazione ricorda operazioni simili in giro per il mondo: New York, ad esempio, Parigi, ma anche Napoli e Brescia.

L’INTERVENTO DI BUREN

Coinvolto dagli architetti fin dalle prime fasi del progetto, Buren ha ideato un’opera perfettamente integrata alle superfici verticali della stazione, in cui forme geometriche semplici si uniscono alle sue celeberrime strisce. Dagli ingressi su Oxford Street e Charing Cross Road, cerchi e rombi, colorati o a strisce bianche e nere, accompagnano ora la discesa verso la rinnovata ticket hall, dove, sotto forma di due grandi sculture, ritroviamo le matrici dell’intervento.

UNA “BELLA DOSE DI OSSIGENO” PER GLI UTENTI DELLA METRO

Diamonds and Circles scandisce lo spazio e ritma i tempi del suo attraversamento, arricchendo l’esperienza quotidiana di migliaia di pendolari e turisti. Come ha spiegato l’artista “i musei richiamano un numero limitato di visitatori, mentre in metropolitana chiunque è parte del pubblico. Proprio a questo pubblico in costante movimento ho voluto offrire una bella dose di ossigeno per lo spirito”. Attraversata ogni giorno da oltre 150.000 persone, Tottenham Court Road diventa dunque la più visitata “galleria d’arte” al mondo, in cui, oltre a Diamonds and Circles, è possibile ammirare gli oltre 900 mq di mosaici realizzati da Eduardo Paolozzi (Leith,1924 – Londra, 2005) negli anni ’80 e recentemente restaurati. “Con le opere di due fra i più importanti artisti degli ultimi cinquant’anni”, ha dichiarato Eleanor Pinfield, direttrice di Art on the Underground, “la stazione di Tottenham Court Road è la testimonianza della forza dell’arte nello spazio pubblico”. Per appassionati e curiosi alla ricerca di questi e molti altri interventi di arte pubblica sparsi per la città, dallo scorso 4 luglio è distribuita gratuitamente in ogni stazione del centro la Summer Art Map. La guida, realizzata da Art on the Underground in collaborazione con altre istituzioni londinesi, offre fra stazioni, piazze e parchi un inedito itinerario in 40 tappe all’insegna dell’arte contemporanea.

Marta Atzeni

www.art.tfl.gov.uk
www.danielburen.com

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Marta Atzeni
Interessata alle intersezioni fra l'architettura e le arti, si è laureata in Architettura presso l’Università degli Studi Roma Tre con una tesi teorica sui contemporanei sviluppi delle collaborazioni fra artisti e architetti. Collabora con l’AIAC nell’organizzazione di eventi, mostre e workshop; è parte del network di GVultaggio Architecure & Design.

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