L’Ultima Cena? Sta su Facebook. Ariela Wertheimer racconta a Venezia l’era dei social

12 dipinti retroilluminati ricordano l’Ultima Cena e i 12 Apostoli di Gesù. Ma i commensali sono persone che appartengono al presente, con le loro storie e i loro profili Facebook, nell’epoca dei social network.

L'installazione di Ariela Wertheimer a Palazzo Mora
L'installazione di Ariela Wertheimer a Palazzo Mora

A Venezia, nell’ambito della Biennale Arte, si svolge fino al 26 novembre presso Palazza Mora il progetto Jaffa Venice- The Freedom to Let Go (Light Boxes 2017), già presentato a Tel Aviv nella città vecchia di Jaffa. Protagonista, l’artista israeliana Ariela Wertheimer (Tel Aviv, 1957), ex medico oncologico e militare, la quale, con l’aiuto del curatore della Farkash Gallery di Tel Aviv Aharon Farkash, ha realizzato per il suo “viaggio in Italia” una Ultima Cena con 12 dipinti. 12 quanti gli Apostoli intorno a Gesù Cristo nell’ultimo giorno della sua vita. Ogni dipinto, che è poi un combine di tela, metallo, fotografie e pittura, è un volto, una storia retroilluminata, personale e privata.

L'installazione di Ariela Wertheimer a Palazzo Mora
L’installazione di Ariela Wertheimer a Palazzo Mora

SOGGETTI NON RELIGIOSI PER UN OMAGGIO ALL’ITALIA

Il progetto però, pur rifacendosi ad un soggetto eterno (in omaggio a Leonardo Da Vinci più che alle storie del Vangelo), guarda al presente, alla politica dello “sharing”, del “selfie” della condivisione continua di ogni istante della vita. Ogni dipinto è uno scatto, è un sottolineare una storia, è un oggetto da lanciare su Facebook. Mettendo o meno un like. Uno dei ritratti raffigura ad esempio Marco, che ha origini cinesi a dispetto del nome. Ma c’è anche Paolo il Gondoliere, o il nome noto di Zaza Gabor, che è morta a 99 anni e si è sposata 9 volte. Non mancano installazioni monumentali come The Institute of Marriage, frutto di una pittura quasi performativa in cui l’artista si perde, a volte abbraccia o combatte con la superficie della tela. Ecco tutte le immagini della mostra.

Santa Nastro

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Spazio espositivoPALAZZO MORA
IndirizzoStrada Nova, 3659 - Venezia - Veneto
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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.