La pittura fiammeggiante di Karel Appel al Musée de la Ville. Grande mostra a Parigi  

L’arte travolgente di un genio olandese in mostra a Parigi. L’espressionismo di Karel Appel, fra astrazione e figurazione, per un appuntamento da non perdere.

Karel Appel
Karel Appel

Vitale, squillante, accesa, barbarica, evocativa, nutrita di violenza gestuale. Pervicacemente anti-accademica e irregolare. La pittura di Karel Appel, tra i maggiori artisti olandesi del Novecento, inaugura un’esperienza visiva coinvolgente, un’aggressione pura che aggancia l’occhio passando per la memoria pulsionale e la vibrazione epidermica. Con l’action painting a fare da riferimento necessario, in quegli anni di straordinario fervore culturale, dall’Europa all’America, intorno alla metà del secolo.
A questo gigante della pittura contemporanea il Musée d’Art moderne de la Ville de Paris dedica una grande mostra, in corso fino al prossimo 20 agosto, a cura di Choghakate Kazarian. Appel, nato ad Amsterdam nel 1921, fu uno dei fondatori del celebre gruppo Cobra, insieme altri nomi straordinari come Asger Jorn e Pierre Alechinsky. Era il 1949 e la sua carriera aveva appena preso l’avvio; il genio, il carattere e la consapevolezza, però, c’erano già tutti. E la carica espressionista, che nell’energia del segno, nella sontuosità della materia e nel groviglio dei colori fiammeggianti, dominerà tutta la sua produzione, avrebbe attraversato diverse fasi, tra un più forte impeto drammatico e un certo accento ironico, tra l’astrazione più convulsa e una figurazione sintetica, fatta di ingenuità infantile, di accenti ludici e di nevrosi sotterranee.
A Parigi l’occasione è preziosa per riscoprire il suo “Carnet d’art psychopathologique”(1948-50), in cui sovrapponeva i suoi disegni e le gouaches ai lavori di alcuni malati mentali, e poi un corpus di opere del 1950, tra dipinti e sculture in ceramica, oltre alle grandi installazioni realizzate negli anni Settanta e Novanta, e infine le ultime sperimentazioni portate avanti poco prima della morte, nel 2006.

– Helga Marsala

Musée d’Art moderne de la Ville de Paris
11 Avenue du Président Wilson, 75116 Paris
www.mam.paris.fr

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.