Abdalla Al Omari dipinge Trump e gli altri leader della Terra come rifugiati siriani. Le immagini

L’artista siriano Abdalla Al Omari dipinge i grandi della terra come gli esuli siriani che scappano dalla guerra per rifugiarsi in Europa e presenta le opere in una mostra a Dubai

Invertire i ruoli nella storia. Trasformare i vincitori in vinti, mostrarli fragili, indifesi esattamente come chi ha perso tutto e non ha più nulla in cui sperare. Da qui parte il bellissimo progetto “The Vulnerability Series” dell’artista siriano Abdalla Al Omari (Damasco, 1986) che raffigura gli uomini politici più influenti del mondo come mendicanti bisognosi di tutto, mandando in frantumi l’immagine di potere assoluto con cui sono abituati a mostrarsi in pubblico. I quadri della serie sono popolati da Trump, Putin, Merkel, ma anche dal Premio Nobel per la pace Barack Obama colti nella vulnerabilità del bisogno: è l’altra faccia del potere, elemento imprescindibile dell’animo umano. La fragilità, dunque, come dono, come quintessenza di un’umanità che necessita dell’altro per essere compiuta. “The Vulnerability Series” è un lavoro che denuncia la condizione in cui vivono gli esuli siriani che cercano asilo in Europa. Condizione che l’artista conosce bene essendo stato un esule a sua volta. Scappato dalla Siria e approdato in Europa in cerca di un futuro migliore anche Abdalla Al Omari, che oggi vive a Bruxelles, ha dovuto sperimentare la lunga trafila burocratica per poter ottenere asilo politico in Belgio. L’intera serie di dipinti è a Dubai in una mostra. Ecco le immagini.

-Mariacristina Ferraioli

Abdalla Al Omari: The Vulnerability Series
Ayyam Gallery,
Alserkal Avenue – Dubai
 
http://www.ayyamgallery.com/

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.