Victoria Miro apre a Venezia la sua quarta galleria. Nella sede dell’ex Capricorno

La celebre mercante d’arte e collezionista britannica sta per approdare in Laguna, ricevendo da Bruna Aickelin, storica anima della galleria Il Capricorno, un importante testimone

Victoria Miro
Victoria Miro

Una nuova galleria sta per prendere forma sulla scena veneziana, ma si tratterà solo in parte di una new entry. Durante i giorni inaugurali della 57esima Biennale d’Arte, Victoria Miro si insedierà ufficialmente negli spazi che, dagli Anni Settanta, fanno da cornice alla galleria Il Capricorno. Aperta dalla collezionista Bruna Aickelin nel 1971, la galleria è da sempre un punto di riferimento nel panorama lagunare. Tra gli artisti che hanno lasciato traccia del proprio passaggio, mostri sacri del calibro di Lucio Fontana, Cy Twombly e Piero Manzoni, in linea con la proverbiale apertura alla contemporaneità che ha rappresentato la cifra cardine della galleria. A distanza di quasi cinquant’anni dalla sua nascita, lo spazio galleristico situato a pochi passi dal Teatro La Fenice, si prepara a cambiare “inquilino”. Sarà la celebre mercante d’arte Victoria Miro a dare nuova vita agli spazi dell’ex Capricorno, inaugurando, il prossimo 10 maggio, la sua quarta sede espositiva, in aggiunta a quelle londinesi tra Mayfair e Wharf Road. Legata a Bruna Aickelin da una amicizia decennale, Miro conosce da vicino la galleria veneziana. A partire dagli Anni Novanta, infatti, la collezionista inglese ha esposto i propri artisti nelle sale del Capricorno, facendo sbarcare in Laguna, tra gli altri, Hernan Bas, Chantal Joffe e Grayson Perry. Ufficializzerà l’insediamento della Miro Poolside Magic, la monografica dedicata a Chris Ofili, con una serie di opere a pastello, carboncino e acquarello su carta esposte insieme per la prima volta e ispirate alla vivacità di Trinidad, la città in cui l’artista vive. L’artista di origini britanniche farà ritorno a Venezia dopo la sua partecipazione alla Biennale del 2003 e quella del 2015.

I COMMENTI

Entusiastico il commento della Miro: “Da un po’ di tempo discutevo con Bruna sul futuro della Galleria Il Capricorno, che negli ultimi cinquant’anni ha presentato il meglio dell’arte contemporanea… Ho sempre ammirato il suo approccio semplice e deciso che le ha permesso di esporre in questo piccolo gioiello nel cuore di Venezia. Le sono infinitamente grata per averci concesso questo ambiente meraviglioso e spero che altri nostri artisti abbiano presto la possibilità di esporre in questo spazio così affascinante”. Altrettanto positiva la chiosa di Aickelin: “Peggy Guggenheim, Ileana Sonnabend, Paula Cooper, Barbara Gladstone, Lisa Spellman, Sadie Coles e Victoria Miro sono alcune delle prime collezioniste d’arte che ho avuto la grande fortuna di conoscere e con cui ho collaborato per diversi anni. Le nostre vite sono legate per sempre e sono onorata di cedere il testimone a Victoria”. L’arrivo di Victoria Miro in città contribuisce certamente a spostare l’offerta espositiva veneziana lungo un asse profondamente orientato all’estero, imprimendo inevitabilmente un nuovo passo a una galleria così legata al tessuto culturale veneziano. Apertura e continuità paiono essere le basi di partenza di un nuovo corso che, si spera, possa regalare una linfa inedita all’offerta veneziana, già rinvigorita – come scrivevamo nei giorni scorsi – dalla notizia dell’arrivo sempre nei giorni della Biennale della Galleria Alberta Pane.

Arianna Testino

www.victoria-miro.com

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Arianna Testino
Arianna Testino è nata nel 1983. Ha studiato storia dell’arte medievale-moderna a Bologna e si è specializzata nelle arti contemporanee a Venezia. Appassionata di scrittura e curatela, è interessata all'approfondimento e all'ideazione di attività artistiche a carattere pubblico e sociale.