The dark side of Jane Fonda. Graham Hudson a Roma

Monitor, Roma – fino al 22 aprile 2017. Una serie di dipinti di grandi dimensioni, un video e due lavori oggettuali. In una mostra in cui si parla di Jane Fonda. Ma in cui le opere più interessanti sono quelle meno stringenti contenutisticamente.

Graham Hudson (Kent, UK, 1977; vive a Londra e Los Angeles) centra la sua mostra sul personaggio Jane Fonda, proponendo il ribaltamento straniante di un’icona mediaticamente luminosa. Lo fa additando psicologia e sociologia. Dietro l’immagine della diva radiosa si nascondono infatti dolori privati inenarrabili, mentre il totem della donna occidentale influente – incarnato alla perfezione dalla Fonda – va a franare su se stesso in grandi dipinti scuri e ammutoliti, come di statue dagli occhi cavi. C’è anche un video che racconta l’atmosfera raggelante di un centro per il recupero della salute mentale. Tutte opere tematicamente a fuoco, ma che funzionano più che altro come display atto ad accompagnare il buono della mostra. Il buono della mostra sta infatti altrove: in due lavori oggettuali tetri e sbrigliati, tutt’altro che stringenti contenutisticamente, ma di notevoli impatto e freschezza, che catturano e stanno in piedi anche a prescindere dal concept Jane Fonda.

Pericle Guaglianone

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Nome eventoGraham Hudson - I'm empty like a vegetable
Vernissage15/03/2017 ore 19
Duratadal 15/03/2017 al 22/04/2017
AutoreGraham Hudson
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoMONITOR
IndirizzoVia Sforza Cesarini 43a-44 - Roma - Lazio
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Pericle Guaglianone
Pericle Guaglianone è nato a Roma negli anni ’70. Da bambino riusciva a riconoscere tutte le automobili dalla forma dei fanali accesi la notte. Gli piacevano tanto anche gli atlanti, li studiava ore e ore. Le bandiere erano un’altra sua passione. Ha una laurea in storia dell’arte (versante arte contemporanea) ma è convinto che nessuna immagine sia paragonabile per bellezza a una carta geografica. Da qualche anno scrive appunto di arte contemporanea e ha curato delle mostre. Ha un blog di musica ma è un pretesto per ingrandire copertine di dischi. Appena può si fionda in qualche isola greca. Ne avrà visitate una trentina.