Oscillazioni e fluidità radicali. Gilberto Zorio a Bologna

Galleria de’ Foscherari, Bologna – fino al 16 marzo 2017. Le forze cosmiche evocate dall’opera di Gilberto Zorio si condensano negli ambienti della galleria bolognese. Tra simboli e antichi strumenti del sapere.

Gilberto Zorio, Canoa aggettante, 2016. Courtesy Galleria de' Foscherari, Bologna. Photo Paolo Panzera
Gilberto Zorio, Canoa aggettante, 2016. Courtesy Galleria de' Foscherari, Bologna. Photo Paolo Panzera

È ancora all’insegna dell’energia che prosegue la ricerca di Gilberto Zorio (Andorno Micca, 1944), di cui la mostra personale alla Galleria de’ Foscherari di Bologna offre una squisita sintesi. Lì, tra stelle, giavellotti, alambicchi e ribollenti ampolle, interviene di tanto in tanto il buio a svelare costellazioni fosforescenti disseminate sulle pareti, galassie di un riedito informale “freddo”, dall’intenso quoziente “microemotivo”. I momenti di luce permettono invece di osservare più attentamente quei misteriosi ed enigmatici catalizzatori di forze cosmiche, quelle canoe rovesciate, quelle forme concave e quelle antenne spiraliche sospese che, nella visione dell’artista, “oscillano e fluidificano”. La magia dei processi chimici trova così amplificazione nei simboli e negli strumenti di antichi ed ermetici saperi, riscoperti e reinventati da Zorio nell’ottica di una più attuale dimensione estetica.

Pasquale Fameli

Evento correlato
Nome eventoGilberto Zorio - Le opere oscillano e fluidificano da un secolo al successivo
Vernissage16/12/2016 ore 18
Duratadal 16/12/2016 al 16/03/2017
AutoreGilberto Zorio
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA DE' FOSCHERARI
IndirizzoVia Castiglione 2B - Bologna - Emilia-Romagna
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Pasquale Fameli
Pasquale Fameli (1986) è dottorando in Arti visive performative e mediali presso l'Università di Bologna, dove si è laureato con lode. Collabora al corso di Fenomenologia dell'arte contemporanea presso il medesimo ateneo, dedicando particolare attenzione alle esperienze extra-pittoriche del secondo Novecento. Nel 2013 ha pubblicato un libro dal titolo “Il corpo risonante. Vocalità e gestualità nel Novecento”, incentrato sulle esperienze sonoro-performative dal Futurismo a oggi. Attualmente i suoi interessi di ricerca vertono sulle poetiche concettuali e comportamentiste di fine Anni Sessanta, sulle ricerche verbo-visive del secondo Novecento e sui rapporti tra arte e nuovi media.