Arte in residenza. A Venezia

Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia – fino al 26 marzo 2017. La Galleria di Piazza San Marco ospita la consueta mostra di fine residenza degli artisti che, nel corso del 2016, sono stati assegnatari degli atelier messi in palio dall’istituzione lagunare. Mentre è già attivo il nuovo bando per aggiudicarsi uno dei dodici studi, con qualche modifica rispetto al passato.

g. olmo stuppia, Skype_Mirror (SM), Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia 2017
g. olmo stuppia, Skype_Mirror (SM), Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia 2017

Un sottile fremito di inquietudine percorre Opera 2016, l’appuntamento espositivo che sigla la fine della residenza annuale presso i dodici atelier della Fondazione Bevilacqua La Masa da parte di altrettanti artisti. Il senso di irrequietezza prende forma già nel verso che affianca l’abituale titolo della rassegna: “Per dormire mi stesi accanto agli assassini”. Tratta dalla poesia di Bertolt Brecht, A coloro che verranno, la citazione lascia emergere un afflato di incertezza nei confronti di un presente che non si discosta poi molto dai “tempi bui” evocati dal drammaturgo tedesco.
Un mix di dubbio e interrogativi sospesi, condensato da Gioele Peressini nella domanda che anima la sua installazione Canteremo ancora nei tempi bui?, e nella risposta, frutto dell’amore, ineludibilmente umano, verso la speranza. Lo stesso atteggiamento innerva l’opera di g. olmo stuppia, Skype_Mirror (SM): una barca riempita d’acqua fa da specchio al collage di conversazioni telematiche nate attorno a un unico quesito, intimo e universale: “Come cambieresti il mondo?”.
Un mondo che può assumere le sembianze di un ring, come accade nel video di Nuvola Ravera, o di una residenza d’artista in un’istituzione pubblica, tra cambiamenti, compromessi e comunicazioni destinate a svanire, proprio come i coriandoli di Melania Fusco, sparati da un piccolo cannone a intervalli cadenzati. O, ancora, un mondo che trova il suo punto di equilibrio nel fallimento, dipinto da Gosia Maria Jagiello sulle pareti di una stanza blu, affollata di sonorità zen.

Gioele Peressini, Canteremo ancora nei tempi bui. Photo courtesy Ana Blagojevic, Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia 2017
Gioele Peressini, Canteremo ancora nei tempi bui. Photo courtesy Ana Blagojevic, Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia 2017

PASSAGGI DI TESTIMONE

Tra quesiti che generano un’eco persistente e opere non sempre all’altezza delle aspettative, la mostra si configura come un passaggio di testimone agli artisti che sottoscriveranno il nuovo bando già emesso dalla Bevilacqua La Masa. Sino al 28 febbraio, giovani di età compresa fra i 18 e i 30 anni (non più 35, come nelle passate edizioni), residenti in Veneto o domiciliati nella Città Metropolitana di Venezia (la frequenza di un corso di studi nel Triveneto non rientra più fra i criteri di idoneità), potranno sottoporre al Consiglio di Amministrazione la propria candidatura per aggiudicarsi uno dei dodici atelier ospiti del complesso giudecchino dei SS. Cosma e Damiano e di Palazzo Carminati a San Stae. Tra i materiali da allegare alla domanda, oltre al curriculum dettagliato e a un “progetto di sviluppo e di crescita del proprio lavoro finalizzato all’utilizzo dello studio”, anche il certificato ISEE 2016 che non deve più rientrare necessariamente nel limite dei 30.000 euro.

Arianna Testino

Evento correlato
Nome eventoFondazione Bevilacqua La Masa - Opera 2016
Vernissage02/02/2017 ore 18
Duratadal 02/02/2017 al 26/03/2017
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoFONDAZIONE BEVILACQUA LA MASA - GALLERIA DI PIAZZA SAN MARCO
IndirizzoPiazza San Marco 71c - Venezia - Veneto
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Arianna Testino
Arianna Testino è nata nel 1983. Ha studiato storia dell’arte medievale-moderna a Bologna e si è specializzata nelle arti contemporanee a Venezia. Appassionata di scrittura e curatela, è interessata all'approfondimento e all'ideazione di attività artistiche a carattere pubblico e sociale.