Urvanity. A Madrid nei giorni di Arco è in arrivo una nuova fiera

Prima edizione dell’unica fiera in Spagna sulla new contemporary art, un movimento a metà strada tra il lavoro in studio e il murale. Con 17 gallerie e una mostra di Banksy

Banksy, Every time I Make Love to You I Think of Someone Else Vroom&Varossieau
Banksy, Every time I Make Love to You I Think of Someone Else Vroom&Varossieau

Dopo Drawing Room Madrid l’anno scorso, un’altra nuova fiera va ad aggiungersi alla ricca settimana dell’arte madrilena cresciuta intorno ad Arco. Stiamo parlando di Urvanity – International New Contemporary Art Fair, l’unica rassegna in Spagna che va oltre la definizione di urban art per concentrarsi interamente sulla cosiddetta New contemporary art. Un movimento cresciuto in modo esponenziale negli ultimi venti anni con una costante presenza in gallerie e spazi pubblici, caratterizzato da una produzione artistica ambivalente, a metà strada tra il lavoro fatto in studio e il murale, dovuto essenzialmente a un cambiamento di atteggiamento e di approccio alla propria carriera da parte dell’artista, sempre più rivolto al mondo tradizionale dell’arte contemporanea. Sotto la direzione di Sergio Sancho Urvanity avrà una durata di quattro giorni – dal 23 al 26 febbraio, al Neptuno Palace, nei pressi di importanti musei come il Prado, il Thyssen-Bornemisza e il Reina Sofia –, quindi in coincidenza con ARCOmadrid.

UNICA ITALIANA THE DON GALLERY DI MILANO

Ma, a differenza della fiera ammiraglia e delle sue collaterali, sarà il punto di riferimento per collezionisti d’arte attenti alle proposte della nuova cultura pop (con forti radici nel contesto urban dagli anni ‘70 ad oggi). Questa prima edizione vedrà la presenza di 12 gallerie internazionali – tra cui Andenken Gallery (Amsterdam), Art Whino (Washington), PDP (Paris), Station 16 (Montreal), Open Walls (Berlino), Urban Art Gallery (Stuttgart), e l’unica italiana, The Don Gallery (Milano) – e di 5 gallerie spagnole, per un totale di 17 espositori, che mostreranno le opere di artisti come D*Face (rappresentato dalla londinese Stolen Space), JonOne (Kolly Gallery, Zurich), Jef Aerosol (Martine Ehmer, Bruxelles) e Fin DAC (Pretty Portal, Düsseldorf). Urvanity presenterà anche una mostra personale di Banksy di cui si potranno vedere, grazie alla galleria di Amsterdam Vroom & Varossieau, sei opere come Every time I make love to you I think of someone else e Cheeky Monkey.

– Claudia Giraud

Dal 23 al 26 febbraio 2017
Urvanity – International New Contemporary Art Fair
Neptuno Palace
Calle de Cervantes, 42, 28014 Madrid
http://urvanity-art.com/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).