Pérez Art Museum, Miami – fino al 19 marzo 2017. Per la prima volta un museo americano rende omaggio all’artista cinetico argentino Julio Le Parc. In una personale che conta più di cento opere.

Il fanciullino che è in noi – benché sia una metafora usuratissima – non potrà esimersi dall’esultare una volta varcate le porte del museo Pérez, nel downtown di Miami. Perfino i più cinici galleristi che nelle scorse settimane hanno popolato le strade di Miami in occasione della settimana di Art Basel si sono entusiasmati di fronte alle magie dell’artista Julio Le Parc (Mendoza, 1928). Un tripudio di colori, bagliori e luci, un involucro di forme e percezioni meccanizzate che rendono questa esperienza poetica, sorprendente e indimenticabile. Con un tocco magico, Le Parc risveglia i visitatori dal lungo letargo a cui un mercato dell’arte artificioso e finanziarizzato ci ha abituati e rivela – con semplicità – che l’arte può essere divertente.

GRAV, Une Journée dans la rue, 1966 - Julio Le Parc © 2016 Artists Rights Society (ARS), New York : ADAGP, Paris - Photo Julio Le Parc : Atelier Le Parc
GRAV, Une Journée dans la rue, 1966 – Julio Le Parc © 2016 Artists Rights Society (ARS), New York : ADAGP, Paris – Photo Julio Le Parc : Atelier Le Parc

UN’ARTE COINVOLGENTE

Form into action è il titolo della mostra, curata da Estrellita Brodsky, che racchiude una vasta selezione di opere di Le Parc, artista fondamentale nell’evoluzione dei movimenti d’arte Op e cinetica nel XX secolo. “Le Parc”, ha spiegato Brodsky, “vede l’arte come un laboratorio sociale, capace di produrre situazioni imprevedibili e di coinvolgere l’osservatore in nuovi modi giocosi”.
Coinvolgente e totalizzante sono, per l’appunto, i due aggettivi che meglio descrivono La Longue Marché, un’installazione in cui il visitatore si arrotola su se stesso per seguire le traiettorie delle fasce colorate e arzigogolate che adornano un’intima sala circolare. Per i più romantici si consiglia di non dimenticare a casa i partner, perché insieme a loro potranno osservare, comodamente stesi su lettini, la pioggia di stelle cadenti e di riflessi simili a lampi di luce che si disperdono nell’acqua. Oppure potranno partecipare ai moti celesti di fronte all’installazione Continuel-lumière cylindre in un momento lirico senza eguali.

Julio Le Parc, Projet couleur n° 2, 1959 - Courtesy the artist - Julio Le Parc © 2016 Artists Rights Society (ARS), New York : ADAGP, Paris - Photo Georges Poncet
Julio Le Parc, Projet couleur n° 2, 1959 – Courtesy the artist – Julio Le Parc © 2016 Artists Rights Society (ARS), New York : ADAGP, Paris – Photo Georges Poncet

SPECCHI E ALTRE MAGIE

I bambini sono i re incontrastati di questo parco giochi e scorrazzano tra un labirinto di luci e l’altro mostrando ai genitori come non farsi ipnotizzare dai tranelli di specchi e guidandoli incolumi verso l’uscita di queste diaboliche installazioni meccaniche.
Quando ormai l’esperienza è giunta al termine e si è convinti che nulla possa più sorprenderci nel mondo di Le Parc, ci appare una creatura surreale che – a seconda dei punti di vista – sembra indossare una cravatta rigida a mo’ di serpente attorcigliato o appare dotata di un cappio al collo, pronto per l’auto-impiccagione. L’essere si avventura come una figura egizia nell’installazione rossa, filmata dal pubblico mentre si frammenta tra le luci e gli specchi creati dalla bacchetta magica di Le Parc.

Federica Beretta

Miami// fino al 19 Marzo 2017
Julio Le Parc – Form into action
a cura di Estrellita Brodsky
PEREZ ART MUSEUM MIAMI
1103 Biscayne Boulevard
[email protected]
www.pamm.org

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AutoreJulio Le Parc
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Federica Beretta
Direttrice di una galleria d'Arte Contemporanea nel quartiere di Chelsea a Londra in cui organizza mostre per artisti affermati ed emergenti. Nella capitale inglese ha frequentato un master in Arts Management e studiato Contemporary Art al Sotheby's Institute of Art . Laureata in Lettere Moderne a Parma, citta' in cui ha lavorato come giornalista per diversi anni occupandosi di cronaca, arte, cultura e viaggi.