Linee di poesia urbana. Paolo Cavinato a Milano

The Flat, Milano – fino al 28 gennaio 2017. In equilibrio tra Leon Battista Alberti e i grattacieli, la ricerca di Paolo Cavinato affianca e compenetra lo spazio fisico con lo spazio civile, mosso da un’idea d’armonia rintracciabile nella filosofia platonica.

Paolo Cavinato, Wing #3 (gold), 2016
Paolo Cavinato, Wing #3 (gold), 2016

Affine agli architetti rinascimentali e alla poetica di Calvino, Paolo Cavinato (Mantova, 1975) si spinge alla ricerca di una dimensione urbana a misura d’uomo, sospesa fra cielo e terra, in un percorso di manipolazione della materia che ha nella linea il suo elemento essenziale, di volta in volta confine o zona di connessione.
Nelle sue opere si scorge la linearità della polis, intesa come luogo d’incontro di saggezze e opinioni, uno spazio quindi organizzato architettonicamente, ma soprattutto civilmente. Le sue basi si ergono a metafora di una prospettiva di progresso civile, ispirata all’armonia platonica cui si rifecero, del resto, le città ideali del Rinascimento. Un equilibrato amalgama di passato e futuro dove si avverte un continuo senso di evoluzione, sullo sfondo del quale ogni opera apre la strada alla successiva, così come un’idea succede a un’altra in una mente illuminata.

Niccolò Lucarelli

Milano // fino al 28 gennaio 2017
Paolo Cavinato – Hidden Steps
THE FLAT – MASSIMO CARASI
Via Paolo Frisi 3
02 58313809
[email protected]
www.carasi.it

MORE INFO:
www.artribune.com/dettaglio/evento/57594/paolo-cavinato-hidden-steps/

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Niccolò Lucarelli
Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.