Trame reali e storie fittizie. Otto artisti a Bari

Sala Murat, Bari – fino al 5 febbraio 2017. Otto artisti internazionali manipolano mitologie contemporanee tra finzione e realtà. Sullo sfondo del nuovo polo del contemporaneo, che a breve, con la direzione artistica di Massimo Torrigiani, conterà su tre sedi: la Sala Murat, il Mercato del Pesce e il Teatro Margherita.

Trame. Realtà arte cinema invenzione è una collettiva che, in linea con il titolo dalla duplice valenza, ritesse narrazioni e parallelamente indaga sugli intrighi all’interno della storiografia ufficiale e delle memorie collettive, provvedendo poi a confutarli con spiazzanti vissuti. Otto artisti uniti dal comune taglio che forniscono al tema: il ricorso al cinema come linguaggio e come infinito archivio da cui procacciarsi immagini, fonti e documenti.
Agli autori selezionati da Francesca Girelli e Davide Quadrio per il centro d’arte contemporanea OCAT di Shanghai si aggiungono, nella tappa barese, nomi più legati a un panorama mediterraneo. Per tutti, comunque, le trame in questione sono oggetto di confutazioni che determinano ribaltamenti di senso in un’ottica di “post verità”.

VERITÀ VS FINZIONE
Fatti e vicende al servizio del potere, strategie di propaganda e oscure tecniche di persuasione subiscono revisioni o vengono manipolate, come fa Ho Tzu Nyen, che affronta la storia di Singapore alterando le fonti ufficiali nel corso di un film dove le biografie degli eroi nazionali si intrecciano a un’agiografia sovrastorica, che comprende imperatori e grandi condottieri. Anche per Rossella Biscotti l’affondo nella storia è possibile previa una scrupolosa pratica di smascheramento delle apparenze.
Del resto, la contrapposizione tra verità e finzione è una chiave di lettura per quasi tutte le opere esposte. Lo dimostra la franco-algerina Yto Barrada, che impagina sontuosi cortei di limousine su fondali di desolanti città arabe con modellini di spiazzante verismo o The Atlas Group, nome collettivo dietro cui si cela il libanese Walid Raad, che affida a personaggi di fantasia la riscrittura della recente storia del suo Paese.

Wu Tsang, Duilian, 2016 – still da video – Courtesy the artist & Galerie Isabella Bortolozzi, Berlino

Wu Tsang, Duilian, 2016 – still da video – Courtesy the artist & Galerie Isabella Bortolozzi, Berlino

INTERPRETARE LA STORIA
Wu Tsang inventa un amore lesbico tra una poetessa e una calligrafa cinesi sullo sfondo di laceranti conflitti delle comunità Lgbt, mentre Thomas Sauvin rigenera un archivio di fotografie, destinate al macero, per parlare di una Cina che si risveglia dalla rivoluzione culturale e abbraccia i cascami trash della cultura occidentale.
Per alcuni la finzione può essere finanche al servizio della costruzione dell’identità nazionale: come accade al ghanese John Akomfrah, che riempie le trame di un passato lacunoso e sfilacciato con storie fittizie e a João Penalva, che confonde lo spettatore con continue decontestualizzazioni tra personaggi e paesaggi natali.

Marilena Di Tursi

Bari // fino al 5 febbraio 2017
Trame. Realtà arte cinema invenzione
a cura di Francesca Girelli e Davide Quadrio
SPAZIO MURAT
Piazza del Ferrarese
080 9904680
[email protected]
www.spaziomurat.it
www.tramebari.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/58153/trame-realta-arte-cinema-invenzione/

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Marilena Di Tursi

Marilena Di Tursi

Marilena Di Tursi, giornalista e critico d'arte del Corriere del Mezzogiorno / Corriere della Sera. Collabora con la rivista Segno arte contemporanea. All'interno del sistema dell'arte contemporanea locale e nazionale ha contribuito alla realizzazione di numerosi eventi espositivi, concentrandosi soprattutto…

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