10 anni di Appia Day, la rassegna che trasforma la più famosa strada dell’antica Roma in infrastruttura culturale contemporanea
Il 3 e 4 ottobre, la decima edizione di Appia Day regala un weekend di visite guidate, tour a piedi e in bici, approfondimenti, spettacoli e giochi lungo tutto il tracciato della Via Appia antica, da Roma a Brindisi
Nell’estate 2024, durante la 46esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, la Via Appia entrava ufficialmente nella lista del patrimonio Unesco, in quanto testimonianza eccezionale della civiltà romana, esempio mirabile di ingegneria e architettura e per aver ridefinito la comunicazione e la logistica commerciale e militare nel mondo antico.
Perché l’Appia Antica è la Regina Viarum
Passata alla storia come Regina Viarum, la strada consolare percorreva novecento chilometri connettendo Roma a Brindisi, attraversando quattro regioni (Lazio, Campania, Basilicata e Puglia), 12 tra province e città metropolitane, 73 Comuni. Il suo nome è legato a quello del censore Appio Claudio Cieco, che alla fine del IV secolo a.C. ne commissionò la realizzazione per collegare la Capitale a Capua e poi allo strategico porto di Brundisium. Dell’antico tracciato si conservano ancora lunghi tratti, e oggi è ancora possibile percorrere parte del cammino che da Roma conduceva fin sulla costa pugliese, che nel 2020 l’allora ministro Franceschini si impegnava a valorizzare come “primo cammino laico con scopo culturale d’Italia”.
Appia Day: la rassegna che celebra l’Appia Antica come infrastruttura culturale
Dal 2016, l’associazione romana VeloLove organizza annualmente una grande festa diffusa che invita a riscoprire e percorrere l’Appia Antica nel corso di una due giorni di grande richiamo. L’evento, ribattezzato Appia Day, inizialmente focalizzato sul tratto romano della via consolare, è oggi un appuntamento che coinvolge l’intero tracciato storico, con trekking, uscite in bicicletta, spettacoli, momenti di approfondimento. Sin dall’origine, l’iniziativa si è concentrata sulla Via Appia non solo in quanto patrimonio archeologico da tutelare – nel 2016, la prima edizione si tenne in concomitanza con il ventennale della scomparsa del giornalista e ambientalista Antonio Cederna, tra i primi a lottare per la tutela della Regina Viarum dalla speculazione edilizia – ma come infrastruttura culturale e ambientale viva, da conoscere, attraversare e restituire alle persone. Quell’obiettivo può dirsi raggiunto innanzitutto per la capacità di avvicinare in questi anni e coinvolgere in un sistema integrato di valorizzazione più forze pubbliche e private: “In questi dieci anni, siamo riusciti a tenere insieme realtà molto diverse: istituzioni, associazioni, territori e cittadini uniti dalla volontà di valorizzare e vivere l’Appia in maniera sostenibile” spiega Anna Di Paolo, founder di Appia Day “La Regina Viarum è fatta di monumenti e paesaggi straordinari, ma soprattutto di luoghi, persone e comunità. Il riconoscimento UNESCO arrivato nel 2024 ci consegna una nuova sfida: trasformare questa visibilità in partecipazione e nuove opportunità per i territori“.

Appia Day 2026. Gli appuntamenti a Roma: apre la Villa dei Tritoni
Il decimo anniversario della rassegna vede per la prima volta l’ingresso di Roma Capitale come capofila di Appia Day, che si terrà il 3 e 4 ottobre al motto di Nata per unire (il riferimento è all’Appia): “Tutti gli appuntamenti dell’Appia Day sono pensati per creare spazi di socialità e luoghi di confronto tra diverse generazioni, favorendo il trasferimento di conoscenze e il coinvolgimento dei più giovani, custodi del patrimonio culturale in futuro”, sottolinea l’assessora capitolina all’Ambiente Sabrina Alfonsi, a riguardo.
All’interno del Parco Archeologico dell’Appia Antica, la festa coinciderà con la presentazione al pubblico del complesso di Via Appia Antica 55, conosciuto come Villa dei Tritoni, acquisito dal Ministero della Cultura nel 2022 e da pochi giorni al centro di un significativo intervento di recupero e valorizzazione, avviato lo scorso 16 settembre: all’incrocio con via della Caffarella, il sito è segnalato da un casale di origine tardomedievale edificato sui resti di un edificio residenziale romano di età imperiale, che deve il suo nome al mosaico pavimentale che decora uno degli ambienti, tra tritoni e ittiocentauri, con l’insolito schema delle figure bianche su fondo nero. Per tutto il weekend, il sito sarà accessibile (dalle 10 alle 18 sabato, solo fino alle 14 domenica: non serve la prenotazione, ma gli accessi saranno contingentati), e dalle 10 alle 11 sarà l’Università di Ferrara a condurre visite guidate gratuite allo scavo (in questo caso la prenotazione online è obbligatoria), in collaborazione con il Parco Archeologico.
Domenica 3, sempre lungo il tratto romano, la Villa di Massenzio sarà il punto di partenza (alle 10.30) della Climate Walk, per camminare lungo l’Appia con docenti e ricercatori e cogliere nel paesaggio gli effetti del cambiamento climatico sugli ecosistemi urbani.
Il giorno precedente, il Mausoleo di Cecilia Metella sarà palcoscenico del confronto dedicato al futuro dell’Appia Antica, con istituzioni, tecnici e protagonisti della società civile. E per tutto il weekend aperture straordinarie interesseranno il Sepolcro degli Scipioni, Sant’Urbano alla Caffarella e la Casina del Cardinal Bessarione. Molte anche le passeggiate guidate, le iniziative interattive, gli spettacoli musicali (con l’Orchestra di Musica Popolare di Testaccio).
Appia Day 2026. Gli appuntamenti in tutta Italia
Usciti da Roma, decine di appuntamenti (tutti consultabili sul sito della rassegna) arricchiscono il programma della decima edizione di Appia Day, da Ariccia a Terracina e Benevento, da Capua a Mesagne e Brindisi, e in moltissimi Comuni attraversati dall’Appia Antica. Diverse sono le uscite sulle due ruote: l’Irpinia in bici sulle strade della DOCG Taurasi, il tour da Benevento alla Valle Caudina, il bike tour con il WWF Brindisi, da Porta Napoli al Parco di Cillarese. Sempre a Brindisi, nella serata di domenica va in scena lo spettacolo teatrale Storie di donne dalla Regina Viarum; mentre a Terracina, sul litorale laziale, si passeggia sul Cammino di Traiano, protagonisti di un viaggio letterario propiziato da una guida-cantastorie. A Capua, invece, la giornata di sabato è tutta dedicata alla scoperta del territorio attraverso l’iniziativa Capua al quadrato. La Campania, del resto, partecipa con una nutrita programmazione, dal focus sui pellegrini che nel Medioevo si spostavano lungo l’Appia (appuntamento al parco archeologico di Mondragone) all’apertura straordinaria della Villa di San Limato a Cellole (Caserta), alle visite guidate al Real Sito di Carditello.
Livia Montagnoli
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