Scoperto nel centro di Londra un enorme mosaico romano

Quello appena trovato nei pressi del London Bridge, nel bel mezzo di un cantiere per edificare case e uffici, è il più grande mosaico scoperto nella capitale inglese degli ultimi cinquant’anni, e risale agli anni d’oro della Londinium della fine del II secolo d.C.

Il ritrovamento del mosaico a Londra ph MOLA_Andy Chopping via Facebook
Il ritrovamento del mosaico a Londra ph MOLA_Andy Chopping via Facebook

Una scoperta di quelle che capitano una volta nella vita”: il mosaico romano emerso nei pressi del London Bridge, a Londra, è il più grande rinvenuto nella capitale inglese negli ultimi cinquant’anni. Il lussuoso mosaico, emerso circa un mese fa in perfette condizioni in un cantiere edile a due passi dallo Shard, è lungo ben otto metri e riccamente decorato, e risalirebbe agli anni d’oro della Londinium romana, tra la fine del II secolo dopo Cristo e l’inizio del III. Il pannello principale presenta grandi fiori colorati incorniciati da corde attorcigliate secondo motivi geometrici, il tutto incastonato in un pavimento rosso. Stando agli archeologi del Museum of London Archaeology (MOLA), che si stanno occupando del suo svelamento dallo scorso giugno, entro la fine dell’anno l’intero mosaico sarà estratto per lavori di conservazione e tutela, per poi essere – si spera – esposto al pubblico.

 

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LA STORIA DELLO STRAORDINARIO MOSAICO LONDINESE

Il dottor David Neal, ex archeologo dell’English Heritage e massimo esperto di mosaico romano, ha attribuito il disegno del pannello più grande a un gruppo di mosaicisti noto come Acanthus, mentre il pannello più piccolo è stato accostato a quello svelato a Treviri, in Germania, cosa che sembra suggerire che gli artigiani londinesi viaggiassero all’estero. Stando agli archeologi del MOLA, riporta il Guardian, la stanza che ospita il mosaico era probabilmente un triclinio, con divani da pranzo su cui le persone si sdraiavano per mangiare e bere ammirando le decorazioni della stanza (pavimentali e probabilmente parietali). Il triclinium potrebbe essere stato parte di una grande mansio romana, una sorta di “hotel di lusso” con cortile centrale che offriva alloggio, ristoranti e stalle a funzionari statali e corrieri che viaggiavano da e per la città attraverso il Tamigi.

Nei pressi del sito – un’area in fase di rigenerazione urbana con il progetto The Liberty of Southwark, che prevede la costruzione di negozi, uffici e appartamenti – è stato trovato anche un altro grande edificio romano, che secondo gli archeologi potrebbe essere stato la residenza privata di una persona e/o una famiglia facoltosa. Tra i ritrovamenti, vi sono infatti tracce di pareti riccamente dipinte, pavimenti mosaicati, monete e gioielli, come una spilla in bronzo decorato, una forcina in osso e un ago da cucito. “Il tutto risale al periodo di massimo splendore della Londra romana“, ha specificato Antonietta Lerz, del MOLA, al quotidiano britannico, che ha detto come questa sia appunto “quel tipo di scoperte che capitano una volta nella vita”. “Gli edifici di questo sito erano di rango molto elevato. Le persone qui facevano una bella vita”.

– Giulia Giaume

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.