Gran Bretagna: costruiscono una ferrovia e scoprono antichissime statue romane

Nel corso dei lavori di scavo per la realizzazione di un tratto dell’alta velocità ferroviaria, nel Buckinghamshire, sono emerse pregevoli statue romane. Poiché la zona è conosciuta per i suoi antichi insediamenti, i lavori della ferrovia sono spesso accompagnati da una squadra di archeologi.

L’archeologa Rachel Wood posa con la statua femminile ritrovata. Photo HS2
L’archeologa Rachel Wood posa con la statua femminile ritrovata. Photo HS2

Due busti in pietra a grandezza naturale, raffiguranti un uomo e una donna, e la testa di un bambino anch’essa in pietra (probabilmente parte di un busto rovinato dal tempo) sono stati rinvenuti fra le rovine dell’antica chiesa normanna di Saint Mary nel villaggio di Stoke Mandeville (distretto di Aylesbury Vale, nel Buckinghamshire), la cui area è da alcuni mesi oggetto di una campagna archeologica nell’ambito del cantiere per la realizzazione della linea ferroviaria (che non ha mancato di suscitare polemiche per i possibili danni al patrimonio antico ancora da scoprire). Come ha commentato Rachel Wood, direttrice della missione archeologica, “le statue sono eccezionalmente ben conservate e si ha un’impressione molto realistica delle persone che raffigurano: guardare questi volti del passato è un’esperienza unica”.

La testa maschile con il relativo busto. Photo HS2
La testa maschile con il relativo busto. Photo HS2

LA SCOPERTA NEL BUCKINGHAMSHIRE

La chiesa di Saint Mary, costruita attorno al 1080 e più volte restaurata e modificata nei secoli XIII, XIV e XVII, fu abbandonata nel 1880 e sconsideratamente demolita nel 1966, dopo essere stata dichiarata pericolosa per l’incolumità pubblica. Così, da allora, la vegetazione ha lentamente ricoperto i resti dell’edificio e del cimitero attiguo, che ha accolto le sepolture fino al 1908. Adesso però, con il passaggio della ferrovia, si è deciso di compiere una campagna archeologica per salvare quanto possibile del patrimonio antico ancora sepolto nell’area. Il ritrovamento delle tre statue ma anche dei resti di circa 3.000salme (sono stati rimossi e verranno inumati in un nuovo sito),ha fatto ipotizzare agli archeologi che il luogo potesse essere utilizzato come mausoleo romano, ben prima della costruzione della chiesa normanna, e che nei secoli ancora precedenti avesse accolto un grande tumulo funerario risalente all’Età del Bronzo.

Un settore dell'area archeologica nel vilalggio di Stoke Mandeville. Photo HS2
Un settore dell’area archeologica nel villaggio di Stoke Mandeville. Photo HS2

LA LINEA FERROVIARIA NEL BUCKINGHAMSHIRE: UN’INFRASTRUTTURA CONTROVERSA

Da tempo però si levano voci contrarie alla realizzazione di questa linea ferroviaria dell’alta velocità che collegherà Londra all’area delle Midlands occidentali. Già all’inizio dei lavori, nel 2018, in apertura di cantiere a Londra, è stato cancellato l’antico cimitero di Saint James’s Garden, che accoglieva anche le spoglie di Matthew Flinders, il primo esploratore britannico che riuscì a circumnavigare l’Australia. Adesso, anche il sito di Stoke Mandeville vede turbata la sua pace, e sebbene i reperti vengono comunque preventivamente messi in salvo, andrà perduta l’area che li ospitava, con una conseguente, irrimediabile, cementificazione del paesaggio campestre. Lungo tutto il percorso di 150 miglia di questo nuovo tratto ferroviario, sono al momento ben 60 i siti archeologici emersi nell’area del cantiere, che appunto subiranno profonde modifiche. Nonostante le proteste di tanti cittadini delle zone interessate, il governo britannico ha deciso di continuare i lavori, senza modificare il percorso originale.

– Niccolò Lucarelli

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Niccolò Lucarelli
Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.