Scavi e nuove scoperte. Tutte le news dall’archeologia

Da un gioco di 4mila anni fa a una figurina di legno di epoca romana, ecco le ultime scoperte e aggiornamenti nel campo dell’archeologia. Purtroppo, non tutte sono buone notizie.

Monete, giochi da tavola e statue votive: le scoperte in materia archeologica sono molte e varie, quasi tutte positive e alcune del tutto casuali. Unico caso negativo, fortunatamente, è quello dei vandali che hanno rovinato irreparabilmente un petroglifo del Nord America. Vediamo tutte le notizie.

– Giulia Giaume

1. IL GIOCO DA TAVOLO TROVATO IN OMAN

Gli scavi in Oman ph J.Sliwa C Polish Centre of Mediterranean Archaeology

Un gioco da tavolo di 4000 anni fa: questo il ritrovamento di un gruppo di archeologi polacchi del Centro di archeologia mediterranea dell’Università di Varsavia in un sito di insediamento dell’età del bronzo e del ferro in Oman, vicino al villaggio di Ayn Bani Saidah. Il gioco in pietra – simile a quello ritrovato nelle tombe di Ur, scoperto nel 1922 e simile al backgammon (oggi al British Museum) – reca dei segni simili a una griglia che sembrano indicare diversi campi di gioco e una serie di fori. L’area intorno a questo scavo è una delle regioni meno studiate dell’Oman, ma i ritrovamenti recenti suggeriscono che la valle di Qumayrah facesse parte di un’importante rotta commerciale tra diverse città arabe.

2. LA FIGURINA DI LEGNO IN INGHILTERRA

La figurina romana CC HS2

Nell’ambito della ricerca archeologica che ha accompagnato la costruzione di una nuova linea ferroviaria tra Londra e Birmingham, in Inghilterra, è emersa una statuetta romana scolpita nel legno. Secondo un comunicato stampa dell’alta velocità HS2, la figura era emersa lo scorso luglio da un fossato la cui argilla impregnata d’acqua (e quindi priva di ossigeno) aveva preservato il legno impedendogli di marcire. Nello stesso fossato sono stati trovati frammenti di ceramica risalenti al periodo compreso tra il 43 e il 70 d.C. La figura, di cui sono distinguibili i capelli e una tunica, è alta poco meno di un metro ed è spessa meno di venti centimetri. È la seconda grande scoperta annunciata questo mese da HS2. All’inizio di gennaio, la rete ferroviaria ha riferito che erano stati scoperti i resti di un’antica città romana.

3. RESTITUITI I MANUFATTI ORIGINARI DEL SUD-EST ASIATICO

La statua di Ganesha CC Ministero della Cultura della Cambogia

James H. Clark, co-fondatore del primo provider Internet Netscape, ha ceduto alle autorità americane decine di manufatti cambogiani e del sud-est asiatico, che le hanno ridate ai legittimi Paesi. Gli investigatori federali statunitensi avevano infatti dimostrato che le opere d’arte da lui comprate erano state originariamente saccheggiate e rivendute da un mercante d’arte, che avrebbe convinto Clark a spendere circa 35 milioni di dollari per 35 manufatti. Gli oggetti includono una monumentale scultura in arenaria della divinità dalla testa di elefante Ganesha di Koh Ker, l’antica capitale dell’Impero Khmer, un Buddha seduto di bronzo, e la figura di una dea madre a quattro braccia.

4. IL TASSO SPAGNOLO E LE MONETE ROMANE

Tasso

Oltre duecento monete romane sono venute alla luce dopo mesi di scavo grazie…a un tasso. L’animale stava scavando per trovare del cibo in una grotta nella regione delle Asturie, nel nord della Spagna (qui lo scorso inverno una eccezionale tempesta di neve ha costretto gli animali a scavare più a fondo del solito). Dopo aver portato in superficie un centinaio di monete, il tasso le avrebbe lasciate in giro davanti alla sua tana, dove le ha trovate tale Roberto Garcia, che ha chiamato gli esperti di archeologia del dipartimento della cultura delle Asturie.

5. I PETROGLIFI TEXANI DANNEGGIATI IRREPARABILMENTE

I petroglifi rovinati CC National Park Service

Un gruppo di antiche incisioni rupestri nel Big Bend National Park del Texas è stato vandalizzato alla fine di dicembre in modo irreversibile. Stando al National Park Service gli antichissimi petroglifi, le incisioni antiche migliaia di anni che si trovano in un’area conosciuta come Indian Head, recano ora i nomi dei vandali, insieme alla data dell’accaduto. Il National Park Service ha affermato di aver registrato più di 50 casi di vandalismo a Indian Head dal 2015 a oggi.

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.