L’Oman per la prima volta con un padiglione alla Biennale di Venezia 2022

Dal 23 aprile al 27 novembre 2022, la 59a Biennale Internazionale d’Arte avrà una prima assoluta: il Padiglione Oman, patrocinato dal Ministero della Cultura, dello Sport e della Gioventù ospiterà una mostra multimediale che coinvolge cinque artisti, fra cui la compianta Raiya Al Rawahi

Hassan Meer. Image courtesy of the National Pavilion of the Sultanate of Oman
Hassan Meer. Image courtesy of the National Pavilion of the Sultanate of Oman

L’Oman alla Biennale di Venezia. La partecipazione s’inserisce nell’ambito di una precisa strategia di rafforzamento della presenza internazionale del Sultanato, che appunto non prescinde dal campo della cultura. Con queste parole Sayyid Theyazin bin Haitham Al Said, Ministro della Cultura, dello Sport e della Gioventù, ha salutato il debutto veneziano del sultanato mediorientale: “La 59a Esposizione Internazionale d’Arte della La Biennale di Venezia rappresenta una piattaforma globale unica nel suo genere, che consentirà all’Oman di presentare i propri artisti visivi contemporanei e di avviare un dialogo mondiale con gli altri padiglioni attraverso una vetrina dell’eccellenza omanita. Questa partecipazione epocale dimostra l’importanza che il Ministero della Cultura, dello Sport e della Gioventù attribuisce alle arti visive. Fin dal principio, questa iniziativa ha beneficiato del sostegno di Sua Maestà il Sultano Haithum Al Said e della sua sapiente leadership”.

IL PADIGLIONE DELL’OMAN ALLA BIENNALE DI VENENZIA 2022

Il padiglione, situato all’interno dell’Arsenale di Venezia, ospita la mostra che vede coinvolti i pittori Anwar Sonya e Hassan Meer, il fotografo Budoor Al Riyami, la scultrice Radhika Khimji, e le installazioni della compianta Raiya Al Rawahi, scomparsa nel 2017 a soli 30 anni a causa di un tumore. Cinque artisti appartenenti a tre diverse generazioni, dal cui confronto nasce il racconto dello sviluppo dell’arte omanita nell’ultimo mezzo secolo. La mostra sarà curata da Aisha Stoby, giovane storica dell’arte specializzata nel modernismo omanita e della regione del Medio Oriente. “Ognuno dei cinque artisti scelti per rappresentare l’Oman alla Biennale ha dato un significativo contributo alla propria comunità promuovendo l’arte contemporanea nel Paese negli ultimi cinquant’anni, rappresentando anche una fonte d’ispirazione per le nuove generazioni”, spiega la curatrice. “Riteniamo che la loro partecipazione a Venezia e il tour che seguirà in Oman, grazie alle opportunità che offrirà alle nuove generazioni di esplorare il vasto mondo dell’arte contemporanea, avrà un ruolo importante nello sviluppo del Paese e della sua scena culturale”. In concomitanza con la Biennale, il Ministero omanita organizzerà in patria una serie di programmi culturali incentrati su seminari, laboratori, workshop e una serie di conferenze, per stimolare l’impegno dei giovani nel settore creativo del Paese e avviare la crescita di scena artistica contemporanea nazionale.

– Niccolò Lucarelli

https://www.labiennale.org/it

 

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Niccolò Lucarelli
Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.