Pompei va in trasferta in Giappone. La grande mostra al Tokyo National Museum

Un percorso realizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei, che narra la storia dell’antica civiltà partenopea attraverso centosessanta reperti del Museo Nazionale Archeologico di Napoli, sottolineando i legami tra le radici storiche dell’Occidente e dell’Oriente. Le immagini dell’allestimento.

Special Exhibition POMPEII in Tokyo
Special Exhibition POMPEII in Tokyo

Si tratta del più grande percorso espositivo promosso in Giappone nell’era post-Covid. Al Tokyo National Museum è in mostra, fino a dicembre 2022, Pompeii, l’esposizione realizzata con 160 reperti del MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli che ricostruisce attraverso un allestimento suggestivo la vita nelle antiche città vesuviane. Organizzato in occasione del centocinquantesimo anno dalla fondazione del museo nipponico – il più antico ed importante museo del Paese incentrato sulla tutela di antichità giapponesi e asiatiche – Pompeii si muoverà per le prefetture di Kyoto, Miyagi e Fukuoka, includendo nelle tappe successive il Kyoto City KYOCERA Museum of Art e anche il Kyushu National Museum; è inoltre organizzato dal quotidiano The Asahi Shimbun e dalla NHK, NHK Promotions Inc (Nippon Hoso Kyokai – Japan Broadcasting Corporation) e rientra nell’ampio  quadro di relazioni internazionali del  MANN  e del Parco Archeologico di Pompei. Un viaggio che scava a fondo nella storia dell’archeologia partenopea e nelle antiche civiltà, con l’intento di raccontare anche i legami tra le radici storiche dell’Occidente e dell’Oriente. Con il  Giappone  abbiamo intrapreso un importante viaggio culturale, iniziato ormai  due anni fa;  l’arte  crea ponti tra i popoli e gli esiti finali di questa operazione, che ritengo possa  forse essere la più importante nei rapporti  tra  Giappone  ed Italia”, spiega il direttore del  MANN Paolo Giulierini “Questa mostra porta in  Giappone  reperti provenienti da contesti noti ed intende approfondire settori fondamentali della vita della celebre città vesuviana: passando dalla scoperta, che è stata la  fortuna dell’archeologia occidentale, si giunge all’analisi della dimensione  quotidiana, che avvicina le sensibilità di popoli, lontani nel tempo e nello spazio, ma pur sempre legati dalla necessità di fronteggiare le avversità della natura. La costante e proficua sinergia tra il  MANN  e il Parco Archeologico di Pompei è un esempio emblematico della potenza di fuoco dell’archeologia italiana“. 

– Giulia Ronchi 

Pompeii
Tokyo National Museum
Fino a dicembre 2022
https://www.tnm.jp/?lang=en
https://mannapoli.it/
http://pompeiisites.org/
 

 

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.