Da Dürer a Sofonisba Anguissola. Una mostra ad Amsterdam celebra il ritratto rinascimentale

Al Rijksmuseum fino al 16 gennaio 2022 è in corso una mostra che, con oltre 100 capolavori, racconta storia e fortuna che in genere del ritratto ebbe in Europa tra il XV e il XVI secolo. Con opere di Antonello da Messina, Tiziano, Lorenzo Lotto e non solo

Sofonisba Anguissola, The Chess Game, 1555. The Raczyński Foundation at the National Museum, Poznan
Sofonisba Anguissola, The Chess Game, 1555. The Raczyński Foundation at the National Museum, Poznan

Sovrani, aristocratici, cittadini benestanti: sono diverse le personalità di coloro che, in Europa tra il XV e il XVI secolo, affidavano e commissionavano ai migliori artisti del momento il compito di immortalare la propria immagine, con ritratti che mettessero in risalto status sociale, peculiarità psicologiche, ambizioni, aspirazioni, con l’obiettivo di essere ricordate anche dalle generazioni future. Un legame, quello tra il ritratto e la “necessità” (forse anche vanità) della memoria, che viene investigato in una mostra appena inaugurata al Rijksmuseum di AmsterdamRemember me. Portraits from Dürer to Sofonisba, dove oltre 100 capolavori provenienti dai principali musei e collezioni internazionali (tra cui il Kunstmuseum di Basilea, la National Gallery di Londra, il Museo del Prado di Madrid e la National Gallery of Art di Washington) raccontano tutte le sfumature di significato sottese al particolare genere della ritrattistica. Simbologie, allegorie, allusioni, personificazioni e idealizzazioni sono gli elementi tipici del ritratto rinascimentale, anche se, nonostante le esigenze e le richieste della committenza, gli artisti restituivano spesso ritratti dalla forte connotazione psicologica, riuscendo così a raccontare molto dei loro soggetti. Petrus Christus, Antonello da Messina, Albrecht Dürer, Hans Holbein il Giovane, Lorenzo Lotto, Sofonisba Anguissola, Piero di Cosimo e Tiziano sono solo alcuni dei protagonisti di questa prima grande mostra sul ritratto rinascimentale mai fatta dei Paesi Bassi, e di cui vi mostriamo alcune immagini…

– Desirée Maida

Amsterdam // fino al 16 gennaio 2022
Remember Me. Portraits from Dürer to Sofonisba
Rijksmuseum
www.rijksmuseum.nl

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.