L’opera di Botticelli della Galleria dell’Accademia di Firenze in Austria per una grande mostra

Si tratta della “Madonna con il Bambino, Giovanni Battista e due angeli”, opera giovanile di Sandro Botticelli risalente al 1468, e protagonista della mostra “Un Botticelli per Innsbruck” che si terrà dal29 ottobre 2021 al 30 gennaio 2022.

Dopo la riapertura al pubblico dello scorso maggio, caratterizzata da un nuovo allestimento derivato da numerosi lavori di restauro, la Galleria dell’Accademia di Firenze intraprende nuove relazioni e collaborazioni con istituzioni culturali internazionali, incentrate su importanti prestiti di opere delle proprie collezioni. Tra le più recenti iniziative, è il prestito che vede protagonista la Madonna con il Bambino, Giovanni Battista e due angeli, opera di Sandro Botticelli che lascia l’istituzione toscana per essere esposta al Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum di Innsbruck nell’ambito della mostra Un Botticelli per Innsbruck.

Sandro Botticelli, Madonna col Bambino San Giovannino e due angeli, 1468 Inv 1890

LA “MADONNA CON IL BAMBINO, GIOVANNI BATTISTA E DUE ANGELI” DI BOTTICELLI

Datata 1468, la Madonna con il Bambino, Giovanni Battista e due angeli, è un’opera giovanile di Sandro Botticelli. Dal dipinto si evince l’influenza dei maestri, come Verrocchio e Filippo Lippi, ma allo stesso tempo Botticelli prova a emanciparsi da essi sperimentando soluzioni stilistiche che saranno tipiche della sua pittura più matura. Dell’opera, di piccolo formato probabilmente perché destinata alla devozione domestica, non sono note né la committenza né la collocazione originaria: fino al 1900 si trovava all’Ospedale di Santa Maria Nuova, mentre dal 1919 è esposta alla Galleria dell’Accademia di Firenze. “La Madonna col Bambino, San Giovannino e due angeli di Sandro Botticelli sarà protagonista di un’esposizione in cui dialogherà con altri quadri raffiguranti lo stesso soggetto di autori tedeschi e olandesi del XV e XVI secolo, come ad esempio Albrecht Dürer”, spiegala direttrice della Galleria dell’Accademia Cecilie Hollberg. “Botticelli è uno dei pittori più importanti in assoluto, amato in tutto il mondo e in questa mostra si sottolinea, in particolare, la dolcezza e la grazia dei suoi soggetti sacri come questo, nel quale la Vergine si rivolge al bambino Gesù con un gesto di grande intimità. Una dolcezza che ha esercitato un grande fascino non solo sugli artisti italiani”.

IL NUOVO ALLESTIMENTO DELLA GALLERIA DELL’ACCADEMIA DI FIRENZE

Riaperta a maggio, la Galleria dell’Accademia è stata protagonista di un intervento di ristrutturazione che ha richiesto la movimentazione di oltre 600 opere. Il nuovo allestimento è il risultato dei diversi cantieri che interessano la Gipsoteca, la Sala del Colosso, le sale Bizantine e il primo piano. La Gipsoteca, che ricrea idealmente lo studio dello scultore Lorenzo Bartolini, ospitava circa 450 opere tra busti ritratto, bassorilievi e sculture; queste opere, adesso, sono collocate lungo il nuovo percorso, raggruppate per aree tematiche, accompagnando il visitatore fino al David di Michelangelo. Riaperto inoltre il Dipartimento degli Strumenti Musicali, in cui è ospitata la collezione del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze con circa 50 strumenti musicali provenienti dalle collezioni private dei granduchi di Toscana, i Medici e i Lorena, raccolti tra la seconda metà del secolo XVII e la prima metà del XIX. Tra gli strumenti facenti parte della collezione, la viola tenore e il violoncello di Antonio Stradivari, un violino Stradivari del 1716, un violoncello Nicolò Amati del 1650, una spinetta ovale e un clavicembalo in ebano di Bartolomeo Cristofori.

– Desirée Maida

www.galleriaaccademiafirenze.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.