Botticelli “artista e designer”: la mostra al Musée Jacquemart-André sul genio rinascimentale

Fino al 24 gennaio 2022, a Parigi, una raccolta di 40 opere provenienti dai più importanti musei internazionali racconta la parabola artistica e professionale di Sandro Botticelli, dalle note produzioni del pieno Rinascimento fino ai toni più cupi e drammatici dell’ultimo periodo. 

Alessandro Filipepi, comunemente detto Botticelli (1445-1510 circa), Afigura legorica, conosciuto anche come La Bella Simonetta, 1485 circa, tempera e olio su legno di pioppo, 81,8 × 54 cm, Städel Museum, Francoforte sul Meno, CC BY-SA 4.0 Städel Museum, Francoforte sul Meno
Alessandro Filipepi, comunemente detto Botticelli (1445-1510 circa), Afigura legorica, conosciuto anche come La Bella Simonetta, 1485 circa, tempera e olio su legno di pioppo, 81,8 × 54 cm, Städel Museum, Francoforte sul Meno, CC BY-SA 4.0 Städel Museum, Francoforte sul Meno

Artista, ma anche maestro, protagonista del suo tempo, imprenditore ante litteram: chi era davvero Sandro Botticelli? Attraverso un percorso cronologico, la mostra Botticelli. Artiste et designer ospitata fino al 24 gennaio 2022 al Musée Jacquemart-André di Parigi analizza dal punto di vista storico e artistico le molteplici sfaccettature di questo personaggio, oggi icona della pittura rinascimentale italiana conosciuta in tutto il mondo grazie a opere-simbolo come La nascita di Venere e La Primavera. A cura di Ana Debenedetti e Pierre Curie e prodotta da Culturespace, la mostra offre un percorso che parte dagli esordi del giovane Botticelli – al secolo Alessandro Filipepi (Firenze, 1445-1510) – nello studio del maestro Filippo Lippi, fino alla pittura cupa e essenziale dell’ultimo periodo, fortemente influenzata dalla propaganda apocalittica di Girolamo Savonarola. In mezzo passa il racconto della cultura rinascimentale all’apice del suo splendore e l’evoluzione culturale e umanistica che Firenze attraversò sotto la dinastia dei Medici, i quali amarono e sostennero Botticelli e la sua produzione.

LA MOSTRA DI BOTTICELLI AL MUSÉE JACQUEMART-ANDRÉ DI PARIGI

Tra soggetti di stampo religioso, come le diverse versioni di Madonna con Bambino, e quelli di genere mitologico, ad esempio Il giudizio di Paride e Il ritorno di Giuditta a Betulia, sono 40 le opere in mostra del maestro rinascimentale, a cui se ne aggiungono altre di artisti a lui coevi in cui è riscontrabile la sua influenza stilistica. Con prestiti provenienti dalle più importanti istituzioni internazionali, quali il Louvre di Parigi, la National Gallery di Londra, il Rijksmuseum di Amsterdam, i Musei e la Biblioteca Vaticana, gli Uffizi e il Museo del Bargello di Firenze, la Gemäldegalerie di Berlino, l’Alte Pinakothek di Monaco e lo Städel Museum di Francoforte, tra le opere più rilevanti ci sono anche quelle appartenenti alla ritrattistica, come Ritratto di Giuliano de’ Medici e Ritratto di giovane donna, conosciuto anche come La Bella Simonetta, arrivando fino alla Venere Pudica, considerato da alcuni come lo studio per La nascita di Venere, opera che reintrodusse la rappresentazione del corpo nudo femminile nella pittura dell’epoca. Il Jacquemart-André svela anche la propensione di Botticelli per le arti applicate, con studi e disegni preparatori di oggetti che coinvolgono una varietà di tecniche, dall’arazzo al ricamo fino all’intarsio. Botticelli è “artista e designer”, come suggerisce il titolo dell’esposizione, un racconto a 360 gradi per comprendere a fondo una delle più importanti figure del Rinascimento e la cultura in cui il suo genio ha affondato le radici.

-Giulia Ronchi

Botticelli. Artiste et designer
Fino al 24 gennaio 2022
Musée Jacquemart-André
158 Bd Haussmann, Parigi
https://www.musee-jacquemart-andre.com/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.