Tutto su Pompei. In una mostra immersiva digitale al Grand Palais di Parigi

A partire dal 2010, l’attenzione della comunità internazionale si è catalizzata su Pompei, dando il via a campagne di scavo e messa in sicurezza del sito. Le sorprendenti scoperte rinvenute negli ultimi anni sono ora raccontate in un percorso multimediale del museo parigino.

Pompeii Grand Palais Photo Didier Plowy
Pompeii Grand Palais Photo Didier Plowy

Vedere Pompei prima e dopo la terribile eruzione del 79 d.C., conoscere le campagne archeologiche che si sono succedute dall’inizio dell’Ottocento fino alle sorprendenti scoperte degli ultimi anni. Il tutto, attraverso dispositivi multimediali e un percorso digitale immersivo che unisce momenti suggestivi ad altri di approfondimento. Tutto questo è Pompei, la mostra allestita al Grand Palais di Parigi fino al 2 novembre 2020 e curata da Massimo Osanna, direttore del Parco archeologico di Pompei e da poco nominato Direttore Generale dei Musei del Mibact. L’interesse della comunità internazionale per il sito archeologico si è acuito a partire dal 2010, quando il crollo nel 2010 della Schola Armaturarum ha decretato l’estrema urgenza di tutelare un patrimonio unico al mondo che fino a quel momento stava soffrendo di una grave carenza di manutenzione.

POMPEI: RESTAURI E SCAVI

Al grande piano di messa in sicurezza e restauro del sito, sono stati affiancati scavi di ampia portata – come non accadeva da decenni – che hanno riportato alla luce un intero quartiere oltre a mirabili esempi di apparati decorativi, che hanno permesso di conoscere ancora più da vicino la cultura romana. La mostra, voluta da Réunion des musées nationaux – Grand Palais, è stata realizzata in collaborazione con il Parco archeologico di Pompei e con la società GEDEON Programmes, leader francese nel settore dei documentari archeologici e del patrimonio, che si è occupata della ricostruzione 3D del sito effettuando riprese ad altissima risoluzione e mettendo in campo altri strumenti di tecnologia avanzata.

IL PERCORSO DI POMPEI AL GRAND PALAIS DI PARIGI

Quattro sono le sezioni attraverso le quali si snoda il percorso di Pompei. La prima ricostruisce la vivace vita che si svolgeva nelle strade di Pompei, attraverso ricostruzioni in 3D e riprese ottenute grazie ai droni, seguita dal racconto dell’eruzione e della cronologia del disastro, che ha cristallizzato per sempre la città sotto un’ondata di lava. La terza parte è consacrata alla riscoperta di Pompei, dimenticata per secoli, i cui scavi sono iniziati nel XVIII secolo e si susseguono tutt’ora, comprese le scoperte del 2018, che hanno consentito di riconsiderare con maggiore precisione la data dell’eruzione. La mostra si conclude con la ricostruzione a grandezza naturale degli affreschi che decorano le più belle ville pompeiane e con gli ultimi tesori rinvenuti, come monili e amuleti in pasta di vetro, avorio, osso, ambra, bronzo, un coniglio di marmo e un magnifico mosaico del ninfeo Arianna e Dioniso. “Pompei propone un’esperienza sensoriale avvincente, che immerge il visitatore nel cuore della città antica e facendogli rivivere in maniera spettacolare la vita quotidiana dei pompeiani e l’epopea della sua riscoperta”, spiegano gli organizzatori della mostra. “L’esperienza digitale propone proiezioni immersive, accompagnate dai rumori della città e da musiche originali in grado di risvegliare i sensi immergendo il visitatore nel cuore di Pompei, dandogli l’impressione di partecipare di volta in volta alla vita frenetica della città, al suo funesto destino, alla sua gloriosa riscoperta…”.

-Giulia Ronchi

Pompei
1 Luglio 2020 – 2 Novembre 2020
Salon d’honneur, entrata Square Jean Perrin
Grand Palais
3 Avenue du Général Eisenhower, Parigi
https://www.grandpalais.fr/it

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.