Apre a Roma la terrazza di Palazzo Poli: ecco come vedere Fontana di Trevi dall’alto

Sulla facciata del palazzo, sede dell’Istituto Nazionale per la Grafica, nel 1732 è stata costruita la celeberrima fontana, e dalla sua terrazza sarà possibile osservare il monumento da una prospettiva privilegiata

Roma, Fontana di Trevi
Roma, Fontana di Trevi

Vi è mai capitato di pensare “chissà come sarebbe guardare Fontana di Trevi dall’alto”? Possibilmente proprio dall’interno – più o meno, diciamo in parte – della stessa fontana? Presto romani, turisti e animi romantici avranno la possibilità di fruire da una prospettiva nuova e privilegiata di uno dei monumenti più noti e amati di Roma, tappa immancabile di ogni visitatore (con tanto di tradizionale lancio di monete) e set cinematografico della mitica scena in cui, ne La Dolce Vita di Federico Fellini, Anita Ekberg fece il bagno tra le cascate della fontana davanti allo sguardo ammaliato di Marcello Mastroianni. Tutto questo sarà possibile grazie alla progettazione del nuovo percorso museale di Palazzo Poli, storico edificio romano sede dell’Istituto Nazionale per la Grafica sulla cui facciata è stata costruita la Fontana di Trevi.

LA TERRAZZA DI PALAZZO POLI E LA VISTA SULLA FONTANA DI TREVI 

La fontana realizzata da Nicola Salvi nel 1732 – a seguito di un concorso indetto da Papa Clemente XII) – e terminata nel 1762 da Giuseppe Pannini potrà essere osservata dal pubblico dalla terrazza di Palazzo Poli. Come ha raccontato in un’intervista a Il Messaggero Maria Cristina Misiti, direttrice dell’Istituto Nazionale per la Grafica e ideatrice del progetto di valorizzazione del Palazzo, l’obiettivo è quello di realizzare un nuovo percorso di visita che interessi l’intero palazzo, fino alla terrazza che si affaccia su Fontana di Trevi: “l’idea è quella di aprire al pubblico un percorso di visita che coinvolge le sale del piano nobile, e attraverso una serie di ambienti al terzo piano si sale per una piccola scala a chiocciola fino in cima, per godersi l’affaccio sulla fontana e su Roma, visto che siamo in uno dei punti più alti della città”. Con la realizzazione di questo progetto, quindi, Palazzo Poli diventerebbe un museo, e la vista sulla Fontana di Trevi il clou del percorso di visita: “stiamo nella fase di studio della fattibilità, con la definizione degli interventi per la messa in sicurezza e un piano di accoglienza tra personale e biglietteria”, continua Misiti. “Il percorso è finalizzato a far conoscere Palazzo Poli, a raccontarne la lunga storia nel cuore di Roma”. 

PALAZZO POLI E FONTANA DI TREVI

Il nucleo originario di Palazzo Conti di Poli (è questo il nome completo dell’edificio) risale al Cinquecento. Uno dei momenti più importanti della sua storia risale al 1678, quando viene acquistato da Lucrezia Colonna, moglie di Giuseppe Lotario Conti, duca di Poli e fratello di Papa Innocenzo XIII. A lui si devono importanti lavori di ampliamento della struttura del palazzo, anche grazie all’acquisto degli edifici adiacenti, i cui prospetti davano sulla Piazza di Trevi. In questo modo, Palazzo Poli si estese fino alla piazza, e dagli anni Trenta del Settecento il suo prospetto fa da quinta scenica alla fontana progettata da Nicola Salvi. 

– Desirée Maida 

www.grafica.beniculturali.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.