Il Museo dell’Acropoli di Atene compie 10 anni. E inaugura al suo interno un sito archeologico

Il museo, progettato dall’archistar Bernard Tschumi e inaugurato nel 2009, ha recentemente aperto al pubblico una nuova sezione che ospita uno scavo archeologico con i resti di un antico quartiere di Atene

Bernard Tschumi. New Acropolis Museum
Bernard Tschumi. New Acropolis Museum

Festeggia il suo decimo compleanno con un ampliamento dei propri spazi espositivi il Museo dell’Acropoli di Atene, solitamente chiamato “nuovo” per distinguerlo dalla precedente sede che sorgeva proprio in vetta all’Acropoli, a pochi metri dal Partenone. Il nuovo museo, progettato dall’archistar Bernard Tschumi in collaborazione con Michalis Fotiadis e situato ai piedi della collina dell’Acropoli, pochi giorni fa ha aperto al pubblico la sezione che ospita uno scavo archeologico con i resti di un antico quartiere di Atene.

Acropoli di Atene
Acropoli di Atene

IL MUSEO ARCHEOLOGICO DI ATENE. DALLA NASCITA A BERNARD TSCHUMI

La nascita del Museo Archeologico di Atene risale all’Ottocento: per la precisione, nel 1863 fu deciso di costruire il museo in un sito a sud-est del Partenone, mentre le fondazioni furono gettate il 30 dicembre 1865. Data la mole di reperti ritrovati durante gli scavi sull’Acropoli, presto il museo si rivelò inadeguato per custodire e mostrare le opere rinvenute; da qui la scelta di costruire, nel 1888, un secondo museo. Tra il 1946 e il 1947 la seconda sede venne demolita e si scelse di ampliare quella originaria ma, nonostante questa nuova soluzione, il museo non riusciva a far fronte al gran numero di visitatori che ogni giorno varcavano le sue porte. L’idea di dare vita a un nuovo grande museo dell’Acropoli risale agli anni Settanta; fu il Primo Ministro greco di allora Constantinos Karamanlis a decidere, nel 1976, il sito che avrebbe dovuto ospitare la nuova istituzione: un museo dotato di tutte le strutture tecniche per la conservazione dei manufatti greci e che avrebbe riunito le sculture del Partenone. Un progetto articolato, ulteriormente complicato dalla scoperta fatta alla fine degli anni Ottanta: il rinvenimento, lì dove si sarebbe costruito il museo, dei resti di un insediamento urbano risalente all’età arcaica e perpetuatosi fino all’era cristiana. Il nuovo Museo dell’Acropoli, nel suo progetto, avrebbe dovuto inglobare a sé anche questo sito archeologico, condicio sine qua non per aggiudicarsi il bando di gara indetto dalla Grecia, rivolto agli architetti di tutto il mondo e vinto poi da Bernard Tschumi. Inaugurato nel 2009, il nuovo Museo dell’Acropoli ha una superficie totale di 25.000 metri quadrati, con uno spazio espositivo di oltre 14.000, dieci volte più grande del vecchio museo sulla collina dell’Acropoli. La luce naturale è la protagonista del museo di Tschumi, grazie alla quale è possibile esperire in maniera sempre diversa (a seconda dei momenti della giornata) le opere esposte, proprio come se fossero all’aperto. La visione dell’Acropoli, poi, è sempre centrale durante la visita al museo, grazie alle vetrate che consentono ai visitatori di osservare il Partenone da una prospettiva privilegiata.

IL NUOVO SITO AL MUSEO DELL’ACROPOLI DI ATENE

Con un’estensione di 4.000 metri quadrati, la nuova sezione del museo in realtà è un grande scavo archeologico che mostra i resti di un antico quartiere ateniese, “la maggior parte di epoca romana e bizantina, ma alcuni risalgono anche all’Atene Classica”, ha spiegato il direttore del Museo dell’Acropoli Dimitris Pantermalis. Il vecchio quartiere ha assistito alla presenza di attività umane dal IV millennio a.C fino al XII secolo: strade, residenze, bagni, laboratori e tombe compongono la complessa immagine dei resti archeologici; tra questi, quelli della tarda antichità sono i meglio conservati. Oggi il visitatore può vedere solo una parte di ciò che è stato portato alla luce dagli scavi della “trama di Makrygianni”, come viene chiamata l’area che circonda il Museo. Parte di questo scavo è stato ricoperto con uno strato di terra per preservarlo, mentre un’altra è stato rimosso per far posto ai livelli sotterranei del museo e della stazione della metropolitana. I reperti portati alla luce durante i lavori di scavo saranno in futuro saranno esposti all’interno del museo.

– Desirée Maida

Museo dell’Acropoli
15 Dionysiou Areopagitou
Atene
www.theacropolismuseum.gr

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AutoreBernard Tschumi
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.